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Il diario Sette in Condotta 2016/17

Dieci anni di Sette in Condotta, cari amici, tanti sono passati e neanche mi ricordo quando e perché ho cominciato.

Insomma, signor Beer, ma lei lo sa in tutto questo tempo quante cose sono successe mentre lei perdeva un’intera decade a raccontare e scrivere fregnacce?

In effetti quando ho cominciato se dicevo Super Mario la gente pensava ad un idraulico con i baffi e non al buon Balotelli, non esistevano gli apericena, i video che commuovono il web, gli angeli del fango, le scie chimiche e quei bastoni per i selfie che proprio non si possono vedere. Ma tant’è: ho voluto la biciletta ed ora mi tocca pedalare, però se ci mettevano il sellino era pure meglio, quantomeno sarei stato anche un po’ più comodo.

Smetta di scherzare, e faccia almeno una volta il serio. Mi riferisco agli sconvolgimenti che stanno interessando i nostri tempi, non sarebbe il caso di sfruttare la sua notorietà scrivendo qualcosa di serio, di sensato, attuale ed impegnato? Non lo sa che l’ISIS è alle porte, che ormai stanno arrivando anche da noi?

Oddio, così su due piedi mi prende un po’ alla sprovvista, ho avuto molto da fare e non sono aggiornatissimo, le posso dire che non ho mai fatto difetto di ospitalità e se almeno mi dicesse per che ora prevedono di arrivare mi potrei regolare meglio con la pasta e tutto il resto!

Guardi signor Beer, è una cosa molto seria, se non è informato quantomeno stia zitto! Ma nemmeno i cambiamenti climatici, la deforestazione selvaggia, non è al corrente proprio di nulla??

Come no! Sono fortemente impegnato su questi temi. Ho recentemente dato avvio ad una campagna di sensibilizzazione per evitare l’indecorosa fine di quegli alberi che ci mettono millenni per crescere e fortificarsi e poi, in quattro e quattr’otto diventano libri di Barbara D’Urso: mi creda, un’autentica tragedia.

Lei è un’idiota, le consiglio seriamente di cambiare lavoro.

Ci ho provato, sul serio. Tempo fa ho acquistato una bancarella della frutta in un film d’azione: un inferno, le assicuro, ogni giorno tutto da rifare, non le dico i soldi che ho speso.

E va bene, mi arrendo, o lei vive in un altro pianeta o è sempre ubriaco.

Forse entrambi, in effetti. Si pensi che anche le zanzare, quando mi pungono, evitano accuratamente di mettersi al volante. Ed ora mi scusi, mi sto vagando addosso e debbo scappare!

Bè quantomeno una bella immagine finale: scrive anche poesie?

Macché, macché, tutta colpa del correttore. Ho la gastroenterite!

Buon anno a tutti! JB

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