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“La classe fa ancora la ola – A lezione di follia” DA OGGI IN LIBRERIA!

"La classe fa ancora la ola" (BUR, 2009)

"La classe fa ancora la ola" (BUR, 2009)

AMICI E AMICHE DI SETTE IN CONDOTTA!
PIERINI DI TUTTA ITALIA!
E’ CON ENORME PIACERE CHE VI COMUNICO CHE DA OGGI LUNEDI 9 NOVEMBRE IN TUTTE LE LIBRERIE D’ITALIA POTRETE TROVARE LA NUOVISSIMA RACCOLTA DI NOTE DISCIPLINARI, QUELLE CHE VI HANNO RESI FAMOSI IN TUTTA ITALIA!

NUOVE, INEDITE E DIVERTENTISSIME! IL MEGLIO (o peggio?!) DEL 2009!

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Ce n’è davvero per tutti, in queste pagine: studenti, professori, ma anche inermi bidelli, presidi indignati, genitori “richiamati”…
Che siano scritte sui registri scolastici con meticolosa, burocratica acribia da docenti inorriditi (o terrorizzati?), o che trasudino incredula ironia e involontario divertimento, le note di John Beer aprono finestre impazzite su un mondo che chiunque sia stato sui banchi di scuola non può che ricordare con nostalgia (e magari stupore…).
C’è chi ordina pizze in presidenza, chi organizza partite di baseball in corridoio, chi rapisce un bidello o allestisce gare di “spezza matite in testa” durante le ore di disegno. E ancora: docenti scoraggiati che rinvengono polipi nascosti sotto la cattedra, e classi che seguono la lezione da sotto il banco in segno di protesta.
La scuola è una guerra e in guerra, come in amore, si sa, tutto è permesso.
Fino all’ultima, schizofrenica, pirotecnica goliardia.

 

BUON DIVERTIMENTO!!!

9 nov 09 h.04:11 | John Beer



Compiti a sorpresa e compiti in bianco

Carissimo genio del male,
ho bisogno del tuo aiuto riguardo 2 cose:
1) Un docente può fare un compito a sorpresa, sostenendo di aver avvisato gli alunni, a meno della metà della classe (12 su 28)?
2) Se tutta la classe consegna un compito in classe in bianco, il compito è valutabile?
Grazie in anticipo
Simone

La risposta del Genio del male

1) Secondo me i compiti a sorpresa sono una violazione del diritto di correttezza, quindi illegittimi, il numero dei presenti in classe è però irrilevante.
2) Sì certo.

9 nov 09 h.11:11 | John Beer



Acciocchè il Matteucci non vi perda, ciò che in saper mi

“Acciocchè il Matteucci non vi perda, ciò che in saper mi dà lo rendo in merda”

scuola : Università degli Studi di Pisa – Palazzo Matteucci
Pisa (PI)

6 nov 09 h.09:11 | John Beer



Nuovo regime dei debiti scolastici

Caro Genio del male,
sono un ragazzo che ricomincia a frequentare un serale per ragionieri dopo svariati anni “sabbatici”. Mi trovo quindi davanti a un radicale cambiamento sui debiti/crediti, quando frequentavo, potevi passare anche per simpatia nonostante la sfilza di debiti, che potevi tranquillamente e comodamente non saldare l’anno successivo bello tranquillo nella classe successiva, ma da qualche anno ho letto che la situazione è alquanto cambiata/peggiorata.
Prendiamo il caso di avere un debito a fine anno scolastico, dovrei aspettare settembre per dare l’esame di riparazione per superare il debito e accedere alla classe successiva?
Ho letto su altri casi che le avevano sottoposto che in caso di bocciatura posso far ricorso, ma in che modo e con quali motivazioni?
Grazie per l’attenzione
Luca

La risposta del Genio del male

Allora il discorso è questo: una volta il debito andava recuperato durante l’anno e se non lo recuperavi non succedeva nulla. Poi hanno cominciato a dire che se non lo recuperavi e avevi di nuovo l’insufficienza ti bocciavano.
Poi hanno ANTICIPATO il momento del recupero: adesso devi recuperare PRIMA dell’inizio dell’anno. Qual è il problema? Che nessuno ha mai scritto da nessuna parte che se non recuperi perdi l’anno.
E non l’hanno fatto perchè altrimenti il provvedimento sarebbe stato incostituzionale, in quanto in contrasto con la legge che aboliva gli esami di recupero.
Bene, a mio avviso il provvedimento rimane per vari profili incosituzionale, e il primo è che non specifica che NON si può bocciare l’alunno. Il ricorso va presentato tramite avvocato al Tar.

6 nov 09 h.10:11 | John Beer



Prof, che bel vocino!

“R. viene sorpreso col cellulare in mano. Interrogato sul perché, risponde che sta registrando la lezione. Decido di non credergli e gli chiedo una verifica riproducendo ciò che ha registrato finora. Ed è così che alzando al cielo il cellulare ed asserendo “Prof questa è la sua voce” fa iniziare la riproduzione di un forte rutto di pessimo gusto. Sequestrato il cellulare, verrà restituito alla madre che sarà convocata nel pomeriggio”

Inviato da: Pep009

5 nov 09 h.08:11 | John Beer



L’irrequieto


“F. cammina incessantemente”

Inviato da : Beppe

5 nov 09 h.08:11 | John Beer



Interrogazioni di italiano in francese?

Caro Genio del male,
vado subito al sodo: è regolare che la professoressa di lettere (che non è quella di francese) interroghi anche in francese?
Per “interroghi” intendo che durante la vera e propria interrogazione di grammatica questa inizi a farmi domande di francese che si “collegano”.
Il voto difatti è stato condizionato anche da questo. Mi ha anche detto: “Stai attento eh… che io interrogo anche in francese!”
Grazie in anticipo

La risposta del Genio del male

La cosa è più complessa di quanto non sembri: se ha i titoli per farti quelle domande (ha una laurea in lingue? È madrelingua? Può dimostrare in altro modo la sua preparazione?)e le domande stesse fanno parte del programma di francese, allora è legittimo che le faccia.
Meno legittimo è che il voto in Italiano ne sia influenzato. Potrebbe semmai costituire voto per francese… in più in un orale poi è sempre difficile dire da cosa sia dipeso il voto. Al massimo porta un registratore e registra le interrogazioni. Sarai più tutelato!

5 nov 09 h.04:11 | John Beer



Compiti vecchi

Caro Genio del male,
vorrei sapere se è possibile che una persona non della mia famiglia abbia in casa compiti in classe di tanti anni fa quando frequentavo il Cattaneo?
Certo sto verificando come ne siano venuti in possesso, ma i compiti in classe non dovrebbero essere conservati nella scuola.
Che valore hanno?
Grazie

La risposta del Genio del male

Non dovrebbe averli, ma di certo non è violazione della privacy, a meno che non contengano informazioni personali (classico del tema: il tuo rapporto con la famiglia)… non hai diritto di proprietà su di essi, per cui direi che non hai interesse a ricorrere per poterli avere.
Il loro valore è pressoché nullo.

27 ott 09 h.08:10 | John Beer



Diritto al caffè

Carissimo Genio del male,
ancora una volta ho un problema che riguarda la scuola…
Ormai abbiamo capito tutti che andare in bagno durante le lezioni è un nostro diritto. Ma mettiamo che uno studente stia morendo di sonno/freddo, e venderebbe l’anima per andare alla macchinetta e prendersi un bicchiere di tè bollente… anche questo è compreso nel diritto alla salute?
E se per caso lo studente non abbia fatto in tempo a fare colazione e non resisterebbe fino all’intervallo senza andare a fare uno spuntino?
Chiedo questo perchè la settimana scorsa una mia insegnante mi ha trovata nel corridoio a sorseggiare un caffè e ha minacciato di bocciarmi…
Grazie in anticipo!
A.

La risposta del Genio del male

La legge molto spesso è una questione di bilanciamento di interessi: vero che il caffè è un buon modo di scaldarsi, ma è anche vero che c’è un interesse della classe e dell’insegnante di non vedere la processione fuori durante l’ora. Per questo, se andare in bagno rientra nella categoria dei diritti fondamentali, perchè è spesse volte fondamentale per la salute, il caffè non lo è.
Per la merenda bisogna vedere: il calo di zuccheri esiste, il diabete pure, però sono casi eccezionali. Se accettassimo quanto proponi dovrebbe esistere anche la pausa sigaretta per chi ne fosse dipendente… e dubito vogliamo scendere questa china…

21 ott 09 h.09:10 | John Beer



Esercizi “umilianti”

Caro Genio del male,
la mia professoressa di ed.fisica ci obbliga ad eseguire esercizi con lo step che dal mio punto di vista, che è poi lo stesso della classe, sono alquanto ridicoli e umilianti, anche perchè i nostri amici delle altre classi ci prendono in giro.
La professoressa in questione accompagna gli esercizi con musica ad alto volume che dalla palestra si sente anche nelle classi e che disturba lo svolgimento delle lezioni.
Nelle giornate di sole ci porta a fare dei giri di pista nella pista d’ atletica (scusa il gioco di parole) e se alcuni di noi non ce la fanno a finire li minaccia di mettere brutti voti sul registro.
Un giorno ero distratto mentre lei spiegava un esercizio mi ha chiesto di ripeterlo, io non sapevo che fare e mi ha messo 4…
Le mie domande sono:
1)Possiamo opporci agli esercizi? In che modo?
2)Potremmo almeno impedirle di mettere la musica per gli esercizi?
3)Cosa posso fare per farmi togliere il 4?
Grazie
Mattia

La risposta del Genio del male

1)Educazione fisica è una materia senza alcun senso, per cui il massimo che posso consigliarti è vedere se nel programma ministeriale c’è scritto qualcosa contro lo step ma ne dubito…
2)La musica alta è un problema delle altre classi, se non si lamentano loro voi non avete interesse a farlo.
3)Quel voto semplicemente non esiste, in quanto viola il principio di cui all’art. 4 comma 3 dello statuto degli studenti per cui la condotta non può influire sul voto.

20 ott 09 h.06:10 | John Beer




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