Genio del male Rapporti con il professore

INTERROGAZIONI DOPO LA GITA

Allora, ti espongo ciò che è successo stamattina. Siamo tornati da un viaggio studio in Irlanda sabato sera (oggi è lunedì) naturalmente tutti i professori ci hanno assicurato che oggi non ci avrebbero interrogato, tutto va bene fino alla quarta ora, poi arriva il professore di storia e filosofia…inizia chiamando a filosofia un mio compagno (bisogna anche dire che tutti abbiamo chiaramente visto che nel registro ha messo un voto, 4, addirittura prima di interrogarlo…). Dopodiché impazzisce completamente: dice di non avere voti a storia e che vuole interrogare tutti, una mia compagna prova a fargli capire la situazione e lui di rimando mette 4 in storia a tutti. Ora, so che se lui ci avesse avvertito di questa interrogazione la cosa, anche se non so fino a che punto (infatti in Irlanda non è che siamo stati a fare i nostri comodi, ma siamo andati in una scuola inglese…), sarebbe stata legittima, ma è qui che viene il bello, noi storia non la facciamo da 2 mesi perché lui ci fa sempre portare filosofia, infatti anche questa mattina non avevamo storia bensì filosofia. Non sto poi a dirti il casino che è venuto fuori, ti chiedo soltanto, dato che domani andremo a parlare dalla Preside, quali argomentazioni poter portare, sono assolutamente convinto che ciò che ha fatto sia irregolare.
grazie in anticipo. Michele.

La risposta del Genio del male

La cosa, infatti, è illegittima. Tutte le verifiche devono essere concordate se successive ad una pausa festiva, tanto più che questa era pure preceduta da un periodo di assenza scolastica data dalla gita. Non mi risulta che alcun accordo fosse stato sancito in tal senso, da quel che mi dici. L’unica cosa che avevate stabilito di comune accordo con il docente era che avrebbe dedicato l’ora ad una materia piuttosto che all’altra, avendo in comune entrambe le cattedre. Chi è venuto meno a quanto stabilito è stato il docente e non è legittimo che faccia ricadere su voi la sua incapacità di portar avanti di pari passo il programma delle due materie che dovrebbe insegnarvi. Ogni voto dato in quell’ora è illegittimo, tanto quelli dati per interrogazioni che quelli a guisa di punizioni.

1 dic 11 h.11:12 | John Beer



QUANDO IL PROFESSORE DIVENTA UN BULLO

Caro Genio Del Male,
Noi della classe abbiamo un problema con un professore, che, si è competente ma il suo metodo non è consono all’ambiente scolastico in quanto fa battutacce e prende in giro gli alunni. L’altro giorno gli è stato chiesto il piacere da parte mia e di un’altra mia compagna di classe, di poter rispiegare un argomento perché noi siamo mancati da scuola causa malattia, ma lui ha risposto che dovevamo arrangiarci. Può farlo? Cosa si potrebbe fare visto che per paura di ritorsioni sui voti noi non riusciamo a parlarci direttamente??
Ti ringrazio in anticipo per la risposta

La risposta del Genio del male

Esistono professori estremamente preparati nella loro materia, e che non perdono occasione per sfoggiarlo, ma quanto a competenza ad insegnare a qualcuno il loro “sapere”, sono oltremodo lacunosi, così come a sapersi comportare civilmente in comunità. E’ esattamente il caso del tuo docente: la mancanza di rispetto che vi dimostra, offendendovi ed usando un linguaggio completamente fuori luogo e non consono all’ambiente dove si trova, la dice lunga. La scuola deve offrire una sorta di educazione permanente, non solo insegnando poesie o teoremi, ma trasmettendo agli alunni le basi per far parte di una comunità democratica: il rispetto della dignità altrui! Recatevi quanto prima dal Dirigente scolastico per denunciare il clima di costante sopruso nel quale vi trovate a vivere. Ancor prima del vostro diritto allo studio e a quello di ricevere un’educazione che tenga conto del processo individuale di apprendimento che può arrestarsi, inevitabilmente, a causa di una malattia, il vostro professore sta violando il diritto cha ha ognuno di ricevere il rispetto che si merita. Il Preside deve essere informato della situazione e starà a lui giudicare se un richiamo formale o altro genere di sanzione disciplinare potranno risolvere la situazione. Quanto ai diretti destinatari delle offese, starà unicamente a loro decidere se denunciare le ingiurie ricevute. Affrontare un problema è il primo passo per risolverlo!

10 ott 11 h.05:10 | John Beer



INSUFFICIENZA PER COMPITI NON SVOLTI

Caro genio del male, oggi la mia professoressa di matematica mi ha interrogato e mi ha messo 3. Il problema è che lei mi ha messo 3 perché sostiene che non ho svolto i compiti, invece erano tutti svolti, mi ha cerchiato in rosso delle cose giuste, tra cui il testo di un esercizio(copiato dal libro ed era corretto). Inoltre mi ha chiesto di svolgere un esercizio che non ero riuscito a svolgere perché le ho detto che non mi era riuscito. Ne ho svolto metà e poi non sapevo più andare avanti, come mi era successo a casa. Dopo questo sosteneva di avermi fatto altre domande a cui non ho risposto, ma non è vero. Vorrei parlare al preside di questo, ma mi servirebbe anche un tuo consiglio. Grazie

La risposta del Genio del male

In base allo Statuto ogni studente ha diritto a che venga rispettato il proprio grado di apprendimento e di formazione. Questo significa che i professori, al momento di verificare la preparazione con compiti od interrogazioni, devono tener conto e rispettare il processo individuale di apprendimento che, come può accadere, può subire anche delle battute d’arresto, non determinate per forza da cattiva volontà. Il fatto che tu avessi segnalato all’insegnante la tua impossibilità a svolgere l’esercizio perché non avevi capito come farlo, avrebbe dovuto spingerla ad appurare se avevi compreso il metodo di risoluzione, magari rispiegandotelo, invece che dare per scontata la tua negligenza. L’insufficienza data sulla base di una prova che tu avevi preventivamente detto di non essere riuscito a superare, senza ulteriori e differenti accertamenti, è irragionevole. Fissa un appuntamento con il Preside per segnalare l’irregolarità della valutazione, invitando anche la professoressa a presenziare all’incontro. Di fronte ad un terzo estraneo, le sarà difficile raccontare la storia dell’orso…

6 set 11 h.10:09 | John Beer



UNA PROFESSORESSA CHE FA SOLO QUEL CHE VUOLE

Caro Genio del male, ti ho scoperto da poco, ma ti vorrei sottoporre un problema che ho nella mia classe.
Frequento una seconda liceo scientifico a Roma e quest’anno abbiamo cambiato la professoressa di Latino-Italiano. Con lei abbiamo i seguenti problemi:
-Poco prima dell’occupazione ha detto ad una mia compagna di classe che è “matta” ed è un “Burattino” un “Pupazzo” e una “stupida” (cioè…l’ha urlato) e successivamente gli ha messo una nota perché si dichiarava assente (la scuola però era in assemblea permanente)
-Voti: Mette i voti un po’ a casaccio…cioè magari mette 4 a qualcuno che le ha detto tutto e mette 6 a qualcuno che non ha fatto i compiti. Quando le chiediamo spiegazioni lei ci mostra le tabelle di valutazione e ci dice che agisce secondo quelle…ma..Non è così!!E poi non si può dire niente, perché da quello che so sul metodo di valutazione dobbiamo stare zitti (è così?).Comunque per farti un esempio lampante di come mette i voti ti racconto quest’aneddoto: un giorno c’erano sia il tema d’italiano che il compito di storia (su Augusto), e come traccia ci siamo ritrovati “Parla di Augusto”.Giustamente abbiamo pensato “Che fortuna!La stessa traccia del compito di storia”.Al compito di storia tutti 8,a quello di italiano tutti 4…E a “conoscenze storiche” quella di italiano ci ha messo 2!!
Ora,possono sembrare problemi banali oppure dei semplici capricci,ma adesso (alla fine del quadrimestre) ci sono 4/5 sufficienze a latino e una sola a italiano!!! (e l’anno scorso era esattamente il contrario..4 insuff. a latino e 1 a italiano..In più stiamo ancora venendo valutati sul programma dello scorso anno!-Leggi prossimo punto-)
-Alla fine del quadrimestre non abbiamo ancora iniziato Poesia e teatro,siamo fermi da 2 mesi sull’8 capitolo dei promessi sposi,Grammatica MAI FATTA e Latino siamo 7 pagine più in là dell’anno scorso (IL che vuol dire che lei ci sta valutando ancora sul programma dell’anno scorso. Come mai questo cambiamento radicale della media della classe?!)
Cosa possiamo fare per risolvere questa situazione (Urla,non spiega,mette voti bassissimi e spesso ingiustificati)

La risposta del Genio del male

Vediamo di esaminare tutti i problemi, tutt’altro che banali, che vi crea questa professoressa che sembra non abbia molto chiaro il concetto di rispetto per i vostri diritti.
1)Offendere una persona non è consentito mai e poi mai a nessuno: ciascuno ha una dignità che deve essere difesa e deve aver i mezzi per tutelarsi. Gli insegnanti devono rispettare gli studenti come persone e come alunni, anche lo Statuto degli Studenti lo dice esplicitamente: la scuola deve educare al rispetto e i professori si devono adeguare. Si deve dire chiaramente alla professoressa che certi termini, pur se non offensivi di per sé, lo possono diventare se usati per lo scopo di ingiuriare. Se lei persevera, incurante delle proteste, si deve segnalare la cosa al Dirigente Scolastico che effettuerà i richiami del caso. In tema di validità delle assenze, in momenti di assemblee permanenti od occupazioni, bisogna vedere fino a che punto queste erano state autorizzate a livello di Istituto, quindi se risultava o meno giustificata la non frequenza alla lezione e legittima la misura disciplinare data.
2) Anche in tema di criteri di valutazione adottati, sembra che le cognizioni della vostra docente siano lacunose. Gli studenti hanno diritto ad essere valutati con chiarezza e trasparenza perché devono aver consapevolezza della propria preparazione ed essere in grado, eventualmente, di migliorare. I docenti devono comunicare prima delle verifiche che criteri useranno per correggere i compiti e, quindi, attenersi a quanto stabilito. Se i professori “cambiano le carte in tavola” avete tutto il diritto di protestare, perché è vostro interesse che venga rispettato quanto era stato annunciato: i voti dati secondo criteri diversi da quelli stabiliti non sono legittimi, così come quelli dati in modo irrazionale ed irragionevole. Voi avete sempre e comunque il diritto di dire quello che pensate, ovviamente in modo corretto e non lesivo dei diritti altrui, anche in tema di valutazioni e direi, soprattutto, su questo argomento dato che è quello che più vi tocca!. E’ un vostro diritto e nessuno è autorizzato a zittirvi, tantomeno dietro minaccia!
3) E’ diritto degli studenti ricevere un’educazione “di qualità”, così come la chiama lo Statuto, in altre parole ad avere professori qualificati e preparati ad insegnare. Se il programma non viene svolto o viene trattato in modo talmente parziale che la preparazione media della classe risulta insufficiente o non soddisfacente, non sempre bisogna dare la colpa agli studenti. Quando l’intera classe manifesta un rendimento zoppicante o è indietro sulla tabella di marcia, bisogna vedere se qualche colpa ce l’ha il docente. Se è lampante che il problema nasce dal metodo educativo è vostro interesse segnalare la cosa: ne va della vostra preparazione ma, soprattutto, del vostro rendimento.
Non esistendo un sistema per valutare i docenti, rimane però la possibilità di manifestare il proprio disagio portando all’attenzione tutte le prove che avete e segnalare, senza indugio, la cosa prima in Consiglio di Classe e poi al Preside che, così, sarà tenuto a svolgerà un’indagine sull’operato della sua dipendente.

5 set 11 h.10:09 | John Beer



SE SBAGLIO SONO ADDORMENTATA?

Caro genio del male,
io a scuola ho un problema con la mia professoressa di inglese. Il problema è stupido, ma porta a,sicuramente,ad abbassare i voti. Il fatto è che la professoressa pensa che dormo in classe. Sto attenta e dormo in classe, afferma. Una volta è accaduto che:”Ludovica, vai alla lavagna e traduci la frase con l’imperativo: ascolto la musica”; io scrivo”listening to music” e lei inizia a dire”no Ludovica, tu dormivi in classe!hai visto,hai visto?? hai usato il present continuos, invece che l’imperativo!”. Ma mi sono solo confusa, e lei sparge voce con i miei compagni, faccio colossali figure di merda, e lei lo dice pure hai docenti colleghi. Cosa posso fare???

La risposta del Genio del male

Fai bonariamente capire alla tua professoressa che così facendo ti offende oltremodo, come studentessa e come persona. Tu e i tuoi compagni siete a scuola per imparare e questo prevede che è concesso a tutti gli studenti di sbagliare: gli insegnanti devono pur correggere qualcuno! Nessuna norma autorizza i professori, mentre fanno il loro lavoro, a non rispettare gli alunni, insultandoli o mancando in altro modo di rispetto, arrivando pure a diffamarli in altra sede, anzi, i docenti per primi dovrebbero educare, con il loro esempio, al rispetto. Se la tua professoressa non intende ragione e persevera con questo atteggiamento, denuncia la cosa al Dirigente scolastico. La tua dignità è stata lesa e chi l’ha fatto si merita per lo meno un richiamo da parte del superiore: tutti hanno diritto ad un momento di disattenzione al giorno ( e magari anche a qualcuno in più…), essere offesi per questo assolutamente no!

5 set 11 h.10:09 | John Beer



ATTI DI UNA PROFESSORESSA VIOLENTA

Caro genio del male, io e la mia classe abbiamo un problema con la professoressa di italiano la quale continua incessantemente a mettere note disciplinari (5-10 a lezione), ci insulta costantemente e ha anche chiuso la testa di una nostra compagna nella porta poi si è persa a pugni con il Prof. di Diritto.
siamo anche andati dal Preside il quale non ha preso provvedimenti e non ci ha aiutato in alcun modo.
Inoltre in queste condizioni è impossibile fare lezione quindi è dall’inizio della scuola che non facciamo niente (non che mi dispiaccia) perciò non ha messo voti quindi ha messo sul pagellino 2 a tutti.
Cosa possiamo fare?

La risposta del Genio del male

E’ inammissibile che proprio a scuola si assista a cose del genere! Nei casi di violenza fisica andate dal Preside solo per informarlo che la Pubblica Autorità ha già ricevuto una denuncia per il comportamento della professoressa ai danni della tua compagna alla quale si è unito l’esposto per il fatto che lui, pur sapendo di quanto era successo ed essendo nelle sue facoltà prendere provvedimenti verso la docente, non ha alzato un dito: si tratta di un lampante caso di omissione di doveri di ufficio. Il Dirigente Scolastico è responsabile del buon andamento dell’istituto ed è suo preciso interesse tenere conto delle segnalazioni degli studenti, tanto più se questi ultimi lamentano lesioni dei propri diritti, primo fra tutti quello allo studio. Un numero così esorbitante di note disciplinari da parte di una ed una sola docente, indica che quella professoressa non ha ben chiaro il ruolo che deve avere in aula: o è incompetente e, mancando completamente di autorità, pensa di recuperarla con le maniere forti, oppure siamo di fronte ad una persona che non ha alcun rispetto per chi si trova di fronte, studenti o colleghi, e pensa che la prevaricazione sia l’unico sistema di insegnamento. In entrambi i casi, dato che è vostro interesse che vi sia impartito un insegnamento di qualità con professori professionalmente capaci, avete tutto il diritto di denunciare la cosa. Appurato la modalità con le quali vi erano stati dati, i provvedimenti presi da questa docente dovranno essere annullati per totale illegittimità.

5 set 11 h.10:09 | John Beer



UN “VOTO AFFETTIVO”

Salve carissimo Genio del Male,
Le scrivo per chiederle un consiglio. Io frequento il quarto anno di un liceo scientifico. Vado abbastanza bene in tutte le materie, ho una media del sette e mezzo circa, ho solo dei problemi in educazione fisica. Le confesso che non ho particolari problemi fisici, semplicemente sono fortemente convinto dell’inutilità della materia e perciò non ho voglia di impegnarmi, soprattutto per quanto riguarda la pratica. Per fortuna, gli anni scorsi avevo un professore di educazione fisica veramente fantastico, che aveva compreso e accettato il mio punto di vista sulla sua materia, perciò mi metteva 6 se vedeva un minimo di impegno da parte mia. Invece, quest’anno quel grandissimo professore è andato in pensione, ed è arrivata a scuola una professoressa più giovane, con cui non vado molto d’accordo. Infatti, un giorno un mio compagno di classe, che aveva appena preso un brutto voto in educazione fisica, si è lamentato dell’inutilità dell’educazione fisica e del fatto che la materia non piace a nessuno. Per questo, la professoressa ha chiesto a tutta la classe se le affermazioni del nostro compagno fossero da noi condivise, e io non mi sono fatto fuggire l’occasione di confermare il punto di vista del mio compagno. Dopo questo fatto, ci sono state altre discussioni, dato che io un minimo di impegno nella sua materia ce lo metto, ma la professoressa pretende che noi proviamo e riproviamo gli esercizi che ci assegna, e non si accontenta di vedere che li provo due o tre volte, come invece faceva il professore dell’anno scorso. Per questo ho preso un 4 in una prova pratica, voto di cui non mi lamento, perché me lo sono cercato. Solo che la professoressa se la prende con me perché ha capito che io considero la sua materia inutile. Poi, c’è stato un compito teorico, per cui ho studiato perfettamente, e infatti ho preso 10, il voto più alto della classe. Solo che il giorno stesso in cui ci ha riconsegnato le verifiche teoriche, ci ha anche dato un altro voto, che lei chiama “affettivo”, un voto per il quale contano l’impegno che si mette nella materia, la curiosità, il fatto di aver seguito o meno i consigli del professoressa, e tanti altri fattori che adesso non ricordo, che ci sono stati detti dalla professoressa, e che io ritengo decisamente astratti e difficilmente verificabili. Insomma, io nel voto affettivo ho preso 4, e volevo chiederle, gentile genio del male, se è giusto che un professore metta, l’ultimo giorno del trimestre, un voto per cui contano elementi decisamente astratti anche perché temo che per il cosiddetto voto affettivo la professoressa sia stata particolarmente severa con me solo perché ho avuto il coraggio di dirle onestamente quelle che sono le mie idee sulla sua materia. Spero di non averla tediata eccessivamente e che vorrà consigliarmi.
Distinti saluti,
Enrico

La risposta del Genio del male

E’ vero che gli studenti hanno il dovere di partecipare alla vita scolastica ed alle altre attività, con impegno e costanza, e quello di sottoporsi alle verifiche del loro processo formativo, ma non sta scritto da nessuna parte che sono bravi solo quelli che sono felici nel farlo! Esiste un preciso diritto degli studenti di essere giudicati in modo trasparente e corretto, a cui corrisponde il dovere degli insegnanti di adottare criteri valutativi obiettivi, certi e resi preventivamente noti (art. 2 comma 4 dello Statuto). Quindi è totalmente illegittimo che la vostra professoressa abbia deciso di sorprendervi con un’ulteriore valutazione d’appendice, basata solo sul suo discrezionale “sentire” la vostra affezione alla sua materia. Il provvedimento è sicuramente annullabile per manifesta infondatezza: denunciate la cosa quanto prima… i buoni e i cattivi li giudica solo il Padre Eterno!

2 set 11 h.09:09 | John Beer



UNA PROFESSORESSA PREPOTENTE

Caro Genio del Male,
Sono un alunno di 2a biologico del Cobianchi di Intra che ha problemi con l’insegnante d’inglese. Questa professoressa passa la maggior parte delle sue ore a fare la solita ramanzina, dimenticandosi del suo ruolo. Per di più ha un atteggiamento chiuso e stizzoso per cui temiamo sempre ripercussioni o ricatti da parte sua se solo ci azzardiamo a lamentarci. Inoltre, durante le sue ore, non vola una mosca in classe. Questo non perché sia una brava insegnante, ma semplicemente per il fatto che durante le sue ore, c’è sempre un clima di tensione. Per fare un esempio del suo comportamento : oggi questa insegnante mi ha chiesto di andare insieme a lei in presidenza con il mio diario (durante l’ora d’italiano). Arrivati in presidenza, il preside mi dice che io posso tornare in classe a fare lezione perché dovevano parlare solo loro due. L’ora successiva, sentiamo bussare alla porta della nostra classe ed era di nuovo lei che mi ha chiesto poi di uscire “un attimo” per parlare con lei in corridoio sempre durante l’ora di italiano. Premetto che prima di tutto ciò, aveva appuntamento con mia madre per il colloquio (che non ha praticamente avuto luogo data l’aggressività di questa professoressa); mia madre si è vista costretta ad andare direttamente a parlare con il preside. Faccio presente che questa insegnante non solo parla male della mia classe nel resto della scuola, ma inoltre mi ha anche parlato male di tre miei compagni di classe senza che loro o i loro genitori fossero presenti. Inoltre, ha usato e usa tuttora atteggiamenti che io personalmente rit

La risposta del Genio del male

Una docente che non esercita professionalmente il suo dovere ovvero non rispetta le modalità con le quali svolgerlo, deve essere segnalata al superiore, il Preside, competente a farla retrocedere, con le buone o con le cattive, da un contegno intollerabile, in questo caso sotto troppi fronti. Infatti, la mancanza di rispetto che la tua professoressa manifesta è generalizzata perché chiunque entri in relazione con lei, studenti, genitori o colleghi subiscono dal suo comportamento una palese lesione dei propri diritti. Primi fra tutti i suoi alunni che, pur destinatari di continue offese alla loro dignità di persone prima ancora che di studenti, vivono in un clima di terrorismo psicologico creato per dissuadere ogni protesta nel timore di ritorsioni. Seguono, a ruota, i vostri genitori che, tenuti per legge ad essere informati del rendimento dei loro figli, non hanno nemmeno la possibilità di interloquire civilmente con quest’insegnante. Inoltre, alla mancanza di dedizione per il proprio operato, si aggiunge quella per il lavoro dei colleghi, invitandovi a soprassedere alle loro lezioni per motivi futili e discutibili. La condotta della tua professoressa deve essere al più presto arginata, informate il Consiglio di classe, documentate in modo metodico le situazioni dove vi sentite lesi e denunciate la cosa al Dirigente scolastico: a causa di una professoressa prepotente e aggressiva non solo il vostro diritto allo studio è compromesso, ma è venuto meno primo fra tutti quello ad essere rispettati, singolarmente e come classe.

2 set 11 h.09:09 | John Beer



COMPITI PER PAGARE IL TEMPO PERSO

Caro genio del male, mi vedo costretto a ricorrere al tuo aiuto.
Abbiamo un problema con la professoressa di Matematica che, ritenendo la classe troppo rumorosa, ci ha dato come compiti di punizione una pagina di espressioni per Lunedì.
Dopo averle fatto notare che Lunedì non avevamo matematica, lei ha risposto dicendo di venirla a cercare.
Un mio compagno si è rifiutato di consegnare i compiti dicendo che non avendo matematica quel giorno non si sentiva il dovere di consegnarlo. Il giorno successivo la professoressa l’ha interrogato e dopo avergli dato il voto gli ha scritto sul libretto che non ha consegnato i compiti per il giorno prestabilito.
Inoltre voci di corridoio dicono che a volte potrebbe prendere dei ragazzi durante le ore di altri professori per interrogarli, è possibile?
Infine ci minaccia dicendo che lei recupererà il tempo che le facciamo perdere facendoci stare dentro a fare lezione durante l’intervallo (un giorno abbiamo lei l’ora prima dell’intervallo)
A questo punto ci rimettiamo a quello che dirai. Cosa possiamo fare?

La risposta del Genio del male

La vostra docente vorrebbe abusare tanto del tempo che è concesso a lei per l’insegnamento tanto quello accordato a voi per il riposo settimanale, per porre in atto misure disciplinari, quale l’aumento del carico di compiti a casa, per contenere e punire comportamenti esuberanti, come le interruzioni alla sua lezione. Denunciate la cosa al Dirigente Scolastico, per contratto ( CCNL 04.08.95) l’orario obbligatorio di insegnamento per i docenti degli istituti e scuole di istruzione secondaria ed artistica è di 18 ore settimanali ed è illegittimo che una docente pretenda di rubare tempo ai colleghi o minacci di privarvi della vostra pausa giornaliera per avervi a sua disposizione per interrogarvi. Lo Statuto vieta espressamente che sanzioni disciplinari influiscano sul rendimento, quindi ogni verifica posta in essere con questo scopo risulterebbe illegittima perché vessatoria.

1 set 11 h.11:09 | John Beer



CONSEGNA QUADERNO DEI COMPITI

Caro genio del male,
ho letto numerosi interventi dove sostieni che il non avere i compiti sul quaderno può essere una mancanza disciplinare e non può essere valutata.
Nel mio caso specifico, la mia professoressa di lettere, un giorno dopo aver fatto i compiti è venuta da me dicendomi che voleva il mio quaderno per vedere tutti i compiti che avevo e non avevo fatto. Le ho risposto che non avevo intenzione di darle il quaderno se non lo ritirava a tutti.
La settimana dopo decise di comunicarmi che avrebbe annotato il mio rifiuto di consegnarle il quaderno a registro… allora le domande che sorgono sono queste:
- E’ nei compiti del professore controllare tutti i compiti che ho svolto e che non ho svolto? Non nego che debba farlo durante l’interrogazione, ma chiedere un quaderno di un alunno per portarselo a casa e “dargli un’occhiata” non mi pare giusto.
- Può un professore scrivere una nota 2 giorni dopo l’avvenimento? Tra l’altro noi abbiamo un registro con carta copiativa. Quindi una copia della pagina di registro a fine giornata finisce in segreteria.
Cosa dovrei fare se, avendo ragione, decidessi di rivolgermi all’organo di garanzia? Quali argomentazioni potrei portare?
Ti ringrazio

La risposta del Genio del male

1) Fa parte del compito del docente appurare che gli alunni abbiano appreso e compreso quanto spiegato e siano in grado di applicarlo ai quesiti assegnati. Tuttavia se è vero che nell’ambito del proprio percorso di studi è dovere degli studenti concorrere al perseguimento dei fini educativi individuali e collettivi, mediante la partecipazione regolare alle lezioni ed alle attività scolastiche, nonché assolvere assiduamente agli impegni di studio sottoponendosi alle verifiche del proprio processo formativo, è anche certo gli alunni hanno diritto a che la valutazione sia “trasparente e tempestiva”, sì da permettere “un processo di autovalutazione per individuare i propri punti di forza” (art. 2 comma 4 dello Statuto degli studenti). In sostanza può sì essere vista come una mancanza disciplinare non consegnare i compiti per far valutare il proprio operato, ma non certo quella di opporre un rifiuto alla richiesta del pregresso, tanto più che l’oggetto di giudizio sarebbe ciò che si ritiene dato per acquisito con la consegna dei nuovi compiti, svolti magari su di un quaderno nuovo…Il fatto, poi, che la professoressa decida di controllare i tuoi compiti nel suo tempo libero appartiene alla sua sfera di autonomia: se è un suo modo di rilassarsi come con te, anche ad altri chiederà i compiti da leggersi a casa .
2) Una sanzione disciplinare può essere posticipata rispetto al fatto da punire ed è naturale che sia così, visto deve necessariamente intercorrere un ragionevole lasso di tempo perché la situazione possa chiarirsi e sia lasciato allo studente la possibilità di spiegarsi o adeguarsi a quanto richiesto.

1 set 11 h.10:09 | John Beer




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