Genio del male Problemi con i compagni di classe

BUONO SI’, VITTIMA DELLA BULLA NO!

Esimio Genio del male,
Ho quindici anni e frequento un istituto tecnico, vado abbastanza bene a scuola ed ho avuto 9 in condotta, la mia classe non è per niente una bella classe anzi è molto frequente che alcuni prendano in giro altri anche con offese pesanti.
Ho ricevuto numerose offese verbali tanto gravi che per un periodo per me è diventato un peso andare a scuola, non solo moralmente ma anche fisicamente infatti quando varcavo la soglia del mio istituto l’ansia era tale da farmi sentire addirittura male e ciò mi ha causato un paio di assenze.
Oggi c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso una mia compagna ha creato un gruppo della classe su facebook e nella chat visibile da tutti i membri del gruppo mi sono state fatte delle offese alla quale io non ho risposto non volendomi abbassare al livello di questi soggetti , ho però salvato la chat non volendo , dopo tutte le offese subite senza fiatare, fargli passare liscia anche questa.
Ho dei testimoni anche delle offese che mi sono state fatte verbalmente e sottolineo che non ho mai risposto a tali provocazioni per non passare dalla parte del torto, ora ti chiedo o immenso Genio del male come posso comportarmi con tali soggetti posso chiedere dei danni morali o chiedere alla scuola di agire contro tali persone.
Mi scuso per il tempo che ti ho rubato e ti ringrazio in anticipo.

La risposta del Genio del male

Le modifiche che sono state introdotte nello Statuto rispetto alla sua versione originale, sono state fatte anche per introdurre sanzioni e punizioni più appropriate per arrestare il dilagare del fenomeno del bullismo. E quello che sta capitando a te ne è un chiaro esempio. La tua tecnica dell’indifferenza poteva andare bene fintantoché si rimaneva nell’ambito dello scherzo innocente, dove l’eventuale tuo contrattacco poteva sfociare in un comune battibecco e nulla più. Nel tuo caso, probabilmente, le cose non sono mai nate in chiave puramente ludica e adesso sono degenerate: siamo di fronte ad ingiurie belle e buone, aggravate dal fatto che sono state fatte pubblicamente e sono stati usati anche mezzi telematici per trovare consenso presso un gruppo di persone che si sollazzano ad usare te come zimbello. Rivolgiti alle autorità perché ormai è stato oltrepassato il limite entro quale la scuola poteva arginare dall’interno la cosa: qui si parla di reati penali e la scuola non ha giurisdizione in merito, potendo sanzionare solo la disciplina degli studenti. Informa il Preside delle tue mosse perché anche la scuola dovrà, contestualmente ed in aggiunta, prendere delle misure sanzionatorie a riguardo: questo sì è di esclusiva competenza dell’istituto che non potrà certo esimersi. Per quanto riguarda la richiesta di danni morali, fra i quali bisogna mettere ampiamente in conto il disagio psico-fisico che sei stato costretto a vivere mentre eri intento a compiere il tuo dovere di studente, questa seguirà di diritto alla condanna penale della bulla e dei complici.
Denuncia subito i fatti e, un ultima cosa, ricorda che il tempo che dedichi per difendere i tuoi diritti non è mai rubato a nessuno.

6 set 11 h.10:09 | John Beer



PUNITI TUTTI PERCOLPA DI POCHI

Caro genio del Male. Volevo segnalarti la mia situazione e di altri 10 ragazzi.
Siamo in un istituto che sta sperimentando la nuova riforma, frequento la classe di elettronica & telecomunicazioni del 3o anno e, come previsto dalla nuova riforma debbo seguire delle materie in comune con la classe di elettrotecnica.
E’ proprio qui che si verificano i problemi.
Sopratutto nella materia di Italiano ove la classe degli elettrotecnici si diverte a dare problemi e comportarsi in modo scorretto. La professoressa ovviamente prende provvedimenti (compiti a sorpresa, note sul registro, temi con argomentazione di sola letteratura anzichè 3 possibili varianti, pagine da studiare in più), ma la cosa che a noi Elettronici non va bene è che queste punizioni vengano applicate anche a noi, anche se siamo zitti da una parte della classe.
Parlando con la professoressa lei dice che non è in grado di dare punizioni personali, ma come possiamo fare per non avere punizioni e/o ulteriori pagine da studiare grazie a loro?
Possiamo fare qualcosa?
Grazie in anticipo
Corrado

La risposta del Genio del male

La responsabilità disciplinare è personale, nessuno può essere sottoposto a misure sanzionatorie, senza aver prima appurato che è il diretto responsabile del comportamento negativo. Questo è un diritto di tutti gli studenti, anche lo Statuto parla chiaro su questo punto. In altre parole, voi avete diritto che la vostra professoressa accerti chi sono i colpevoli ogni qualvolta succede qualcosa che non doveva accadere. E’ un problema della docente accorgersi chi chiacchiera, chi non sta attento o chi fa confusione ed è un suo dovere dare solo e solamente a questi ultimi le punizioni del caso. Ogni provvedimento appioppato a chi non se lo merita deve essere annullato per manifesta illegittimità: è irragionevole punire chi non ha colpa! Deve essere blandito l’adagio che se non vengono fuori i colpevoli tutti devono pagare. A questo, poi, si aggiunge che la tua docente, non sapendo come contenere l’esuberanza di pochi, oltre a punire tutti con misure disciplinari ordinarie, utilizza anche sistemi illegittimi. Verifiche o interrogazioni che hanno tutto il sapore della vessatori età, sono manifeste violazioni del regolamento, tanto per chi sembrerebbe meritarsele, tanto per chi no. E’ vostro diritto che lei faccia bene il suo lavoro e rispetti le regole. Denunciate la cosa al Preside e non permettete che il vostro rendimento sia penalizzato ancora!

2 set 11 h.09:09 | John Beer



ALLERGIA AI GIOCHI DI SQUADRA

La prego di rispondere anche se non ho voluto inserire i miei dati per una questione di privacy
Mi dispiace disturbarla per una questione relativamente semplice come la mia, tuttavia vorrei ugualmente la sua opinione. Come già le ho anticipato, il mio problema non è grave come quelli di cui leggo spesso nella sua rubrica; però ammetto che mi condiziona non poco.
Il mio problema è essenzialmente questo: educazione fisica. E’ un problema prevalentemente di matrice psicologica, non lo nego. La mia professoressa è severa, ma lei non mi ha mai dato troppi problemi.
Il problema vero sussiste con i miei compagni di classe.. come può capire il mio rapporto con loro non è proprio ottimo.. sono tutti troppo competitivi e non capiscono il mio punto di vista.
Non avendo praticato sport in questi anni mi trovo molto impreparata, ma come può ben intuire il mio problema riguarda unicamente gli sport di squadra. Il problema è abbastanza grave perché io purtroppo delle volte non riesco proprio ad entrare in palestra ed ho molta paura di fare ginnastica.
Quest’anno per tentare di migliorare la situazione, sto frequentando un corso di palestra; come mi hanno detto le persone a cui mi sono rivolta riguardo ad esempio la pallavolo, le cose le so fare.
L’anno scorso il problema di educazione fisica ha fortemente colpito sia la mia valutazione scolastica, perché il solo pensiero mi faceva perdere la concentrazione e stare male, sia le assenze e le uscite anticipate, per poterla saltare.
Quest’anno molte cose sono migliorate, ma questa cosa mi condiziona troppo e mi fa ancora stare molto male.
Ho tentato di fare capire alla professoressa e a molti altri che me lo ripetono che il problema non si risolve se lei mi dice di fregarmene. Chiedo una sua opinione sul da farsi.
Vorrei avere ad esempio la possibilità di non giocare se sto male.
Grazie per il suo tempo.
La prego di rispondere il prima possibile perché tra pochi giorni ho di nuovo ginnastica.

La risposta del Genio del male

In presenza di un disturbo fisico ovvero psichico nessuno può essere costretto a compiere l’attività che ne è causa o che l’esecuzione, in tal modo, non può che esserne compromessa. Nell’ambito scolastico i professori devono tener conto del processo formativo di ogni studente, individualmente preso, dando il giusto peso anche alle problematiche che questo incontra nel percorso educativo. Tuttavia, non essendo il tuo problema di natura fisica bensì relazionale, dato che frequenti individualmente un corso in palestra, è difficile che tu riesca a procurarti un’esenzione permanente per l’ora di ginnastica, a meno che il disagio psichico che ti provoca partecipare non sia così fuori del comune che il tuo dottore ne prescriva la sospensione finché non sia stato adeguatamente curato. Propongo quanto prima un appuntamento dal medico di base.

2 set 11 h.09:09 | John Beer



FRA SCIMPANZE’ E GHIRO, L’OFFESA DOVE STA?

Caro genio del male, ho un po’ di problemi con la mia docente di francese ( una donna dagli evidenti problemi mentali e una maleducazione illimitata).
Oggi in classe c’era una mia compagna senegalese che stava dormendo, la professoressa l’ha chiamata e quando lei si è svegliata le ho detto: cosa dormi scimpanzé!
Dopo il mio commento la professoressa mi ha accusato di razzismo e messo una nota in cui afferma che ho insultato la ragazza, io mi sono infuriato e le ho detto che sarei andato dalla vice-preside e che avrei mandato una lettera alla scuola per informare chi di dovere dell’ingiusta punizione, ma dopo questo ha scritto, sotto la mia nota, che l’ho minacciata.
1 a me scimpanzé non sembra razzista tanto meno un insulto
2 non credo che ciò che ho detto sia considerabile una minaccia verso il docente, io le ho solo detto che avrei fatto una lettera alla scuola.
3 dato che ho già altre note ( anche se banali) questa essendo grave per il fatto della minaccia potrebbe portarmi alla sospensione e rovinarmi l’anno scolastico, come posso farmela togliere? e se si rifiutano cosa posso fare? grazie in anticipo per le risposte

La risposta del Genio del male

Le ingiurie sono perseguibili se l’interessato le avverte come tali, tuttavia in questo caso il riferimento che hai fatto è stato interpretato come manifestazione di discriminazione nei confronti della tua compagna. A base della convivenza civile esiste il rispetto per le persone e le loro diversità ed appellare qualcuno con il nome di un animale, con tutto il rispetto per questi ultimi, oltre che sgradevole ed irriverente, può assumere anche una valenza offensiva per la comunità. Il fatto, invece, che la professoressa abbia aggravato la punizione attribuendoti anche un comportamento minatorio, solo perché annunciavi di voler far valere altrove il tuo diritto a giustificarti, è fuori luogo. Denuncia la sproporzione fra l’accaduto e la punizione inferta, ma la prossima volta per dar del dormiglione a qualcuno privilegia il paragone con il classico ghiro.

2 set 11 h.09:09 | John Beer



CAMBIO POSTI IN CLASSE

Buonasera Genio.
Ieri c’è stato il consiglio di classe e oggi il coordinatore ci fa sapere che sono state approvate delle modifiche alla disposizione dei posti.
Io ero in prima fila e ora mi ritrovo arretrato con dei compagni vicino casinisti, che ledono cioè il mio diritto all’apprendimento.
Le motivazioni del cambio sono state:”Per ridurre la confusione e sciogliere i gruppetti formatesi”
Io vorrei oppormi poiché ci tengo a passare con voti alti e a casa non ho tutto questo tempo per studiare.
C’è una legge che tutela gli studenti che vorrebbero seguire la lezione?
Se no posso chiedere di essere spostato alla cattedra?
p.s. A scuola nostra dei cretini hanno dato fuoco a una porta del bagno, non è partito l’allarme antincendio (alcuni dicono che non c’è in bagno altri che non funziona), posso far presente ciò alle autorità? A chi mi devo rivolgere?
Grazie

La risposta del Genio del male

Gli studenti hanno diritto a che la scuola sia organizzata in funzione dei loro bisogni individuali di apprendimento e dato che la delibera del Consiglio di classe contiene un provvedimento che reputi lesivo di un tuo diritto ( art. 2 del D.P.R. n°249 del’98), devi far presente la cosa al Dirigente scolastico. A tutti è concessa la facoltà di manifestare la propria opinione, anche in riferimento all’organizzazione scolastica. In questo caso tu che, in quanto sei persona direttamente coinvolta da una decisione peggiorativa del tuo stato, presa per altro senza neppure sentire il tuo parere preventivo, hai tutto l’interesse a far valere le tue ragioni. Visto che ti rechi dal Preside denuncia anche il mancato funzionamento dell’impianto anti-incendio del bagno. E’ tuo diritto che la scuola metta in atto tutte le misure che la legge prevede per garantire la sicurezza dell’ambiente e l’incolumità di chi si trova nell’edificio. Se hai sentore che questa tua segnalazione non trova seguito, denuncia la cosa direttamente all’Asl vicina. Le verifiche, in questo caso, vengono fatte d’ufficio.

1 set 11 h.10:09 | John Beer



Problemi con un compagno

Innanzitutto buon giorno Genio del male,
Avrei un problema da risolvere!!!!!
Un mio compagno ha una malattia che prende il cervello (non ne vado per niente fiero e mi dispiace per lui) ma va in giro per la classe facendo l’omosessuale.
Due giorni fa ho fatto un movimento brusco con la sedia e lui ha simulato che lo avessi preso in pieno viso ma non era completamente vero e lui per tutta risposta mi a spinto violentemente contro la finestra facendomi battere il gomito contro il termosifone!!!!
Lui d’altronde ha una prof di sostegno ma quando non c’è e purtroppo anche quando c’è si comporta in questo modo impedendo lo svolgimento della lezione anche perché alcuni compagni gli danno corda!!!!!
Vorrei sapere come potrei risolvere questo problema!!!!
Vi ringrazio in anticipo

FdS13

La risposta del Genio del male


Le soluzioni sono molte, ma poche di queste sono piacevoli.
Partiamo da due dati: lui ha diritto di studiare, anche con tutti i suoi problemi.
Ma questo è un principio, non una regola, quindi va bilanciato con altri diritti: tipo il tuo (per tuo intendo vostro come classe) diritto allo studio.
E soccombe SEMPRE di fronte a diritti basilari come quello alla salute e all’integrità fisica.
Per cui mettiamola così: fallo presente in via privata al coordinatore di classe e poi al preside.
Se le cose non cambiano chiedi i danni alla scuola.
Non attaccare direttamente il tuo compagno:
è compito della scuola risolvere questi problemi dopotutto…

20 dic 07 h.11:12 | John Beer



Compagni scomodi

Caro Genio del male,
ho un problema con la mia classe, non mi piace per niente, i miei compagni sono dei co*****i che pensanso a nient’altro che a fare gli sbruffoni e a pavoneggiarsi.
Non ne parlo in privato con i professori perchè non voglio fare la figura del bambino piccolo, una volta mi venne l’idea di fare a botte fuori la scuola ma non so se sia la cosa migliore da fare.
Avrei pensato a cambiare classe ma non so cosa dire ai miei genitori perchè farei una figuraccia con loro e con i compagni della nuova classe…
Aiutami ti prego non so proprio che fare!!!

Lorenzo

La risposta del Genio del male


Ragazzo mio, qui stiamo parlando del tuo futuro, non di bagigi.
Se la tua classe ti ostacola, bisogna rimuovere il problema, ma picchiarsi è una via estremamente sconveniente.
Di solito non risolvi nulla, anzi alimenti faide e vendette che ti rincorreranno a vita.
No, vai dai tuoi e di’ loro quello che hai detto a me:
sono certo che ti ascolteranno.
Dopotutto non puoi rimanere al passo di una masnada di fancazzisti perchè butteresti via solo tempo.
E l’unica cosa che non si può comprare è il tempo…

10 ott 07 h.04:10 | John Beer



Prese in giro pesanti

Caro Genio del Male,
ho un problema che mi turba molto:
quest’anno ho cambiato scuola trovandomi tutti compagni nuovi, e tra loro ce n’è uno che particolarmente mi dà sui nervi per come si comporta con me.
Essendo che ho avuto una malattia qualche anno fà, ne sono uscita con un’orecchio (MOLTO) danneggiato, e da cui ormai non sento niente.
Essendo che questo mio compagno di classe è nella fila di banchi dalla parte del mio orecchio “difettoso”, leggermente dietro di me, quando mi chiama per chiedermi dei fazzoletti o l’ ora , io
logicamento non lo sento.
Lui non sà del mio problema in quanto non è una cosa che sventolo ai 4 venti, ma gli ho detto un paio di volte che “Non sento”…
ultimamente ha iniziato a prendermi in giro (in modo molto fastidioso) e ha detto davanti a me a un suo amico:
“ma questa è deficiente” (con tono serio, lo assicuro… non era così per dire), e qualche giorno fa
si è pure inca**ato dicendo:
” ma quando ti chiamo ti giri dopo 40 volte ca**o, ti svegli?” con un’ espressione arrabbiata nera, come se l’ avessi fatto apposta.
In seguito a questi altri episodi che mi hanno anche dato noia in quanto essere definita “deficiente” mi ha dato fastidio, e se posso dire, anche ferita.
Non mi trovo molto bene in classe perché mi sento sempre presa in giro e trattata da scema.

Di questo ci ho patito e tutt’ ora ne patisco… Cosa posso fare?
Grazie mille

Jo

La risposta del Genio del male


Vedi, la tua è una domanda che può essere complicata o semplice a seconda dei punti di vista che si possono applicare:
se uso solo quello legale è una questione semplicissima.
Vai dalla professoressa ( magari dalla coordinatrice, soprattutto se donna), in privato riferiscile la situazione.
E spera che agisca con tatto e decisione.
Da un punto di vista più tecnico, più psicologico, più umano…
beh non è questa la sede più adatta per parlarne, al max se vuoi una mia opinione te lo scriverò in privato.
In bocca al lupo!

25 set 07 h.10:09 | John Beer



disturbo in classe

Supremo Genio del Male,
avrei un problema che può sembrare assurdo ma è stato una croce per tutto l’ anno scolastico appena trascorso:
due compagni di classe dietro al mio banco per tutto l’ anno non hanno fatto altro che parlare in continuazione impedendomi di seguire la lezione (non potevo cambiar banco dal momento che erano tutti occupati).
Più volte ho chiesto loro di fare silenzio almeno durante spiegazioni o correzioni di compiti ma loro mi hanno sempre risposto in maniera poco educata….
Uno di loro, particolarmente arrogante, l’ ho incontrato un giorno in un aula universitaria dove si sarebbe svolta una conferenza di fisica.
Si mette dietro di me e quando mi vede mi dice:
“Ora di a tutti di fare silenzio visto che parleranno tutti” riferendosi a tutti i presenti nell’ aula.
In effetti c’ è stata confusione da parte di alcuni ma ciò che ha detto ovviamente mi ha fatto venire i nervi.
Un’ altra volta mi prende in giro facendomi il verso mio quando gli chiedo di fare silenzio, mi sono arrabbiato ma l’ unica cosa che potevo dirgli era di avvertire il professore e lui:
“si si raccontaglielo che ti fa il contentino”.
Non che gli chieda sempre di fare silenzio ma quelle volte che esagerano e glielo faccio notare perché proprio non si riesce a seguire, questo di cui ho parlato fa peggio.
E’ una situazione veramente stressante e ha casa sono costretto a studiare il triplo.
Ancora non ho smaltito la rabbia.
Che posso fare?
Posso anche richiedere i danni per stress o altro?
So che sembra una cosa stupida ma io non ce la faccio più.
Grazie per i consigli,

Jeky

La risposta del Genio del male


Oh ma certo che puoi!
Nella nostra giurisprudenza si sta sempre di più diffondendo l’idea americana per cui ogni atto che impedisca il conseguimento della felicità si concretizza in un danno (risarcibile ex art. 2059 c.c. così come più volte interpretato dalla Corte Costituzionale in combinato disposto con l’art. 3 comma 2 della Costituzione).
Per cui in ogni caso puoi chiedergli i cosiddetti “danni esistenziali” (cioè quelli spesso e volentieri chiamati danni morli).
Ergo sì, visto che la scuola è come sempre incapace di proteggere i migliori dagli altri, affidiamoci alla magistratura.
Peraltro potresti addirittura chiedere che sia riconosciuta una lesione del tuo diritto all’istruzione (art. 34 cost.), il risultato è lo stesso, ma forse è un po’ più complicato da dimostrare.
In ogni caso è triste che in un anno scolastico nessun professore si sia sentito in dovere di reprimere certi comportamenti.
Ma tanto ci siamo abituati, no?

28 giu 07 h.02:06 | John Beer



compagni invidiosi

Caro Genio del Male,
sono una studentessa di un istituto professionale, e ho un prdoblema, ma
stavolta non è legato ai professori bensì ai miei compagni di classe.

Durante quest’anno scolastico non sono adata molto bene a scuola per motivi
personali, mentre gli altri anni sono sempre andata piuttosto bene.
Pensavo che non sarei stata ammessa agli esami di qualifica mentre invece sono
riuscita a recuperare alcune materie con le prove strutturate per esame, ma
ne avevo comunque tre insufficienti.
Una sul 4 una sul 5 e una sul 5,4.
Non ho perso le speranze e sono andata dai professori della materia che ho sul
5,4 e ho chiesto se si poteva fare qualcosa per farmi ammettere all’esame e
quindi alzarmi la materia.
La professoressa di teoria non mi ha assicurato nulla, ma il professore il giorno dopo mi ha detto che era sicuro al 90% che io avrei avuto la sufficineza in quella materia, se il consiglio di lclasse
ra d’accordo. E così è stato ,oggi ai cartelloni ho letto che sono stata
ammessa!
Naturalmente non è stata una decisione dei due soli prof ma del consiglio di classe credo.
Oggi però qundo c’erano i cartelloni, una mia compagna che sapeva la mia
situazione scolastica mi ha detto che sono una leccaculo.
Cosa che a me non sembra di essere, in fondo io ho chiesto semplicemnte se potevano fare
qualcosa, non ho detto null’altro nè ho fatto altro che potesse farmi considerare una lecchina.
Adesso devo ammettere che questa persona non mi sopporta e purtroppo in classe non ho un buon rapporto con quasi tutte le ragazze.
Solo i ragazzi continuano a difendermi. E ho paura che le ragazze
potrebberò fare qualcosa per far cambiare la mia situazione…
Come posso tutelarmi?
E’ colpa mia se il consiglio di classe ha deciso che posso fare l’esame di qualifica?
Non sono neanche una bella ragazza per cui non posso aver sedotto i prof, che oltretutto sono quasi tutte donne! Ci tengo molto a voler passare l’anno!
Per favore rispondi, un saluto!

Ylenia

La risposta del Genio del male


Intanto complimenti per l’ammissione, poi lascia che ti tranquillizzi: è del tutto, ma del tutto, improbabile che ti succeda qualcosa.
Mi spiego. Perchè i tuoi compagni di classe possano togliere di mezzo la valutazione del consiglio di classe( terminologia non tecnica, ma pazienza), dovrebbero andare al Tar e chiedere una sospensiva degli esami.
Io la vedo gran dura che a) lo facciano b) il Tar dia loro ragione.
In più non vi è obbligo alcuno di media matematica, si devono certo rispettare dei criteri imparziali, ma se è stato un anno brutto, pazienza.
Dopotutto la nostra è una società latina e cattolica, il perdono è la dote più ammirata!

2 giu 07 h.02:06 | John Beer