Perquisizioni

GIU’ LE MANI DAL GAVETTONE

Salve Genio del Male,
durante il compito in classe di matematica io e la professoressa abbiamo avuto una forte discussione. Mi ha esasperata a tal punto da mandarla a quel paese. In seguito non è successo nulla. Poi ha portato i compiti corretti, il mio era perfetto a parte un errore che a parer suo è gravissimo, ma non lo è in realtà dato che non c’entrava nulla con il resto dell’esercizio. Per questo mi ha tolto un voto intero, nonostante io abbia risolto non solo il mio compito ma anche l’altro (li divide per fila). Ora siccome a causa sua sto davvero male, non solo psicologicamente ma anche fisicamente, mi chiedo cosa posso fare, anche per il voto del compito, dato che lei ha ammesso “di certo non posso dimenticare quello che è successo”. Credo che sia stata molto influenzata e che abbia abusato della sua cattedra mettendo il voto. Attendo una tua risposta

La risposta del Genio del male

Se è vero che la valutazione di una prova è basata su molteplici elementi di verifica che il docente deve prima far sapere agli studenti, è anche vero che un comportamento scorretto di un alunno non può influire sulla valutazione del profitto di matematica, dato che la discussione era nata con questa professoressa. Ma se hai già provato a far notare alla docente l’illegittimo metodo di valutazione che ha usato con te, cosa lampante da quanto mi dici, denuncia subito la cosa alla Preside. Se voleva punirti perché si è sentita offesa durante la discussione, doveva a suo tempo intervenire e sanzionare il tuo comportamento, non aspettare ed utilizzare un metodo così subdolo. E’ tuo diritto essere valutata obiettivamente e le ritorsioni vanno trattate come tali: comportamenti illegittimi da perseguire. Tanto più che voti viziati dal suo rancore potranno ripetersi finché non si sia sbollita la sua arrabbiatura.

23 ago 10 h.05:08 | John Beer



Perquisizioni

Carissimo Genio Del Male,
è la seconda e-mail che ti invio in pochi minuti…
Questa volta volevo chiederti cosa rischia penalmente un professore che rovista negli zaini, sequestra dizionari, telefonini, ecc..
Volevo saperlo per impressionare ancora di più i professori che oseranno attaccarmi in modo illegale, facendogli capire a che cosa vanno incontro…
Grazie

Diego

La risposta del Genio del male


Commettono i reati di abuso d’ufficio e di perquisizione arbitraria, puniti dagli artt. 323 e 609 del codice penale.
La pena per il primo è la detenzione da 6 mesi a 3 anni, per la seconda l’arresto fino ad un anno.

11 gen 08 h.10:01 | John Beer



Caccia al telefonino

Ciao Genio del male!
Mettiamo subito in chiaro… io non sono uno studente modello e non brillo certo per il rispetto che porto ai “professori” (certe persone non si possono definire tali..) ma mi vedo costretto a scriverti per chiederti consiglio.
Il fatto è il seguente:
La mia cara professoressa preferita durante la lezione si avvicina al mio banco con la banale scusa di raccogliere una penna (il fatto è che sono in ultima fila..) e mi apre la cartella.
Tranquillamente, come niente fosse, inizia a frugare, ignorando le mie urla, finchè non trova il suo ambito premio: il mio cellulare..

Perchè lei sapeva che l’avevo posato lì dentro…e come se fossa inseguita da qualcuno ha incominciato a correre verso la presidenza…
Allora, posso dedurre alcune tue risposte:
ovviamente la professoressa non ha il diritto di mettere le mani nella mia cartella (come dice espressamente l’articolo 13 comma 2 della C.I. ) e questo l’ho capito.
Però vorrei sapere se posso fare qualcosa contro l’accanimento e la persecuzione di un insegnante verso un alunno, perchè a quanto pare sono il divertimento quotidiano di qualcuno…
Il preside dovrebbe prendere provvedimenti rispetto a questi comportamenti dei docenti, penso..
invece si è limitato a rimproverarmi e ad accennare sul fatto che non ci sono soldi per prendere provvedimenti.. (?? cosa che non ho capito)
Grazie in anticipo per ogni tuo piccolo aiuto

Stefano

La risposta del Genio del male


1)Fai presente il tuo caso all’autorità giudiziaria, perchè qui siamo davvero fuori da ogni grazia di Dio.
Non è possibile che un’insegnate del genere esista nella scuola pubblica.
2)Fagli sapere che se questa volta denunci solo la professoressa per abuso d’ufficio aggravato, la prossima volta potresti aggiungere il suo nome alla voce “concorso nella commissione del reato”. Purtroppo questo è l’unico modo per “ragionare” con questa gente…

5 gen 08 h.03:01 | John Beer



Sequestri

Caro Genio del male,
vorrei chiedere un consiglio, più che altro un chiarimento:
i professori sono autorizzati a sequestrare oggetti agli alunni ( intendo qualsiasi tipo di oggetto : un telefonino, una gommma, una penna, un taglierino… qualsiasi cosa! )?
Spero in una sua risposta il più presto possibile…..

Federico

La risposta del Genio del male


Dipende molto dall’oggetto e dalla stuazione.
In generale per limitare il diritto di proprietà bisogna che ci sia una legge ( art. 42 Cost).
Per esmpio:
è perfettamente logico sequestrare un taglierino se chi lo sta usando ha un bagliore omicida negli occhi e ripete alla compagna di banco “il tuo cuore mi appartiene!”
Molto meno legittimo è sequestrare un cellulare solo perchè, senza disturbare nessuno, sto guardando l’ora…
insomma tutto dipende dal caso pratico…

5 nov 07 h.09:11 | John Beer



scuole private \ sequestri e perquisizioni

Carissimo Genio del Male,
ormai ti acclamo come Santo partono degli studenti, ma tagliando corto:
1) Le leggi che vigono nelle scuole pubbliche, sono le stesse anche nelle paritarie?
2) Mi ripeti le leggi per quali non è possibile sequestrare il cellulare e rovistare negli zaini o nei dizionari degli studenti?
3) Quali sono i motivi eccezzionali in cui è consentita la perquisizione degli zaini?
Il mandato di perquisizione?

Gabriele

La risposta del Genio del male


1) Sì certo, anche perchè le “leggi” di cui tu parli, sono parte integrante della nostra Costituzione alla voce “libertà fondamentali” ( ricordati solo che da una privata puoi essere espulso più facilmente, da una pubblica è solo l’extrema ratio).
2) In particolare qui si tratta dell’articolo13 comma 2 della Costituzione.
3)I casi estremi sono quelli di necessità e urgenza:
se sospetto che tu stia portando un’arma, che tu abbia una bomba o cose del genere allora posso perquisirti, ma solo in caso di estrema necessità ( articolo 54 codice penale).
Ergo sequestrare il cellulare è praticamente sempre, salvo casi estremi, una violazione dei diritti costituzionali dello studente.
Nel caso del dizionario io credo che l’insegnante possa chiedere di controllare la “pulizia” dello stesso, purchè, di fronte al rifiuto dello studente, NON gli annulli il compito o lo penalizzi sul voto, ma lo punisca con sanzioni disciplinari.

9 set 07 h.11:09 | John Beer



perquisizione vocabolario

Caro Genio,
domani affronto il recupero del debito di latino e mentre stavo attaccando foglietti con tutta la grammatica sul vocabolario mi è venuta in mente una cosa che potrebbe riguardare un po’ tutti i compiti di latino e greco:
i professori possono fare un controllo dizionari, cioè controllare se ci siano o meno foglietti?
Cioè non dico la possibilità, ma noi possiamo ribellarci senza conseguenze se lo fanno?
Grazie mille!

Giovanni

La risposta del Genio del male


Allora, è stato stabilito dal ministero che le perquisizioni personali durante gli esami sono illegali (è una semplificazione del concetto, passatemela…).
La domanda è:
si possono eseguire perquisizioni su proprietà private?
La costituzione ( art.13) a riguardo è chiara:
la libertà personale è inviolabile.
Ora il punto è questo:
esiste un potere del professore che è altrettanto innegabile e cioè quello di controllare la regolarità del compito.
Qui io credo che pesi molto il COME viene eseguito il controllo.
Se il professore con calma ti richiede il vocabolario e ti trova i bigliettini ha solo che ragione.
Ma altrettanto di certo se mentre stai traducendo te lo strappa dalle mani e godendo come un ghiro te lo perquisisce, commette abuso d’ufficio.
Ergo la soluzio sta nel bluff:
se ti chiede di controllarlo, tu sereno, impassibile ricordagli che hai dei diritti costituzionali e che sei del tutto pronto a farli valere in tribunale.
A volte funziona….

5 set 07 h.09:09 | John Beer



perquisizioni illegittime

Caro Genio del Male,
stavo rileggendo i tuoi interventi quando ho letto che non si possono perquisire gli zaini, salvo casi gravi.
1) L’ultimo giorno di scuola nel mio istituto hanno fatto un controllo a tappeto di tutti gli zaini, requisendo oggetti come gavettoni, bottiglie, farina etc.
Quella stessa mattina hanno trovato poi il cortile imbrattato da uova, e trovato delle uova (non scatole vuote, non gusci, ne una dichiarazione firmata di colpevolezza ne tantomeno una rivendicazione di tale persona come atto terroristico, ma proprio uova) nello zaino di una persona ed hanno preso pesanti provvedimenti contro suddetta persona.
Potevano farlo?
Io credo di no, d’altronde quelle uova potevano anche essere l’unico mezzo di sostentamento per l’inverno per la sua famiglia no?
2) Allargando il discorso, per fare un esempio, ci possono sequestrare la penna a inchiostro ultravioletto se ce la trovano nel astuccio ma non riescono a trovare il foglio su cui vi abbiamo scritto oppure altri oggetti che secondo loro potrebbero essere fastidiosi (ovvio che non parlo di armi)?
3) Ultimo punto scusa se ti rompo:
distribuire lo Statuto degli studenti è davvero un obbligo della Scuola?
Perchè nella nostra non succede e capisco come a loro convenga avere studenti beatamente ignoranti dei proprio diritti, ma io l’anno prossimo volevo diventare rappresentante e vorrei
pretendere e ottenere questo benedetto statuto.
Scusa per la lunghezza e grazie di tutto,

Giovanni

La risposta del Genio del male


1) Ovviamente no.
Non potevano perquisire, non potevano requisire e non potevano punire.
Immagino che la gavettonata finale non sia proprio una festa per i bidelli, ma ragazzi siamo seri, vogliamo davvero sacrificare sull’altare delle pulizie finali i nostri diritti costituzionali?
Io personalmente eviterei, poi vedano loro.
È di ieri la notizia che il ministro Fioroni ha mandato gli ispettori in una scuola dove un’alunna era stata fatta spogliare per controllare che non avesse cellulari nascosti…
ergo fate partire le denunce perchè anche al ministero hanno iniziato ad ascoltarci…
2) No, non è possibile sequestrare materiale innocuo.
Faccio notare che nel nostro sistema la prevenzione dell’illecito può ledere diritti costituzionali solo se la legge lo consente.
E nessuna legge lo consente ai professori.
Anche qui vale il principio di proporzionalità:
in parole povere, sicuri sicuri che per evitare una copiatura vogliamo mandare al macero la nostra Costituzione?
3) Sì è obbligatorio (art 6 co 2 dello stesso statuto) e va consegnato all’iscrizione.
Non so se ci sia malafede dietro:
siamo in Italia, è molto più probabile che semplicemente nessuno lo sappia…
dopotutto siamo pur sempre una Repubblica fondata sul ridicolo, no?

28 giu 07 h.02:06 | John Beer