Interrogazioni il lunedì

Sommo Genio del male,
ho saputo che esiste una regola che impone ai professori di non interrogare il lunedì , è vero o si tratta delle solite leggende metropolitane ?
Saluti

Luigi

La risposta del Genio del male


Vero.

1 ott 08 h.10:10 | John Beer



Divieto di salire e scendere le scale

Caro Genio del male,
ho letto spesso i tuoi consigli giuridici e ci sono veramente delle cose interessanti.
Grazie mille per questo servizio che ci offri.
Ma veniamo al sodo.
Dopo due-tre giorni dall’inizio della scuola di punto in bianco il preside ci ha impedito di andare da un piano all’altro durante l’intervallo per fantomatici “motivi di sicurezza”.
Oltre ad un po’ di casino per le scale non ho visto gravi incidenti…
Comunque questo ci danneggia molto, perché la segreteria è all’altro piano, spesso i bagni sono fuori uso e bisogna andare all’altro piano, lo stesso capita per i distributori.
Inoltre abbiamo anche diversi compagni bocciati nell’altro piano e quindi spesso vorremmo salutarli…
Per chiuderla, è giusto che il preside di punto in bianco ci impedisca di andare da piano in piano?
Tra l’altro ciò ci è sempre stato concesso.
Grazie mille

My


La risposta del Genio del male


Dipende dalla reale esistenza di questi motivi, se non esistono direi che il vostro diritto a muovervi rimane sacrosanto.

26 set 08 h.04:09 | John Beer



Crediti scolastici

Caro Genio del male,

vorrei porti un paio di domande sui crediti scolastici.
I crediti, si possono accumulare solo durante il triennio?

Ad esempio l’ esame trinity fa credito, ma solo se fatto alle superiori?(Chi non si è mai sentito dire alle medie o al biennio “Fai xxxxx che fa credito”?)
Fanno credito tutti i corsi di lingue, o solo quello di lingua inglese?
Ci sono differenze di ciò tra scuole pubbliche e paritarie?
Grazie tantissime

Gabe

La risposta del Genio del male


1)Solo nel triennio, mi dispiace.
2)Sì certo, forse l’Urdu e il Sikh un po’ meno degli altri, ma sono certo elimineranno questa gravissima discriminazione a breve.
3)No.

26 set 08 h.04:09 | John Beer



Punito il ritardatario

Caro Genio del male,
ho appena cominciato il terzo scientifico dell’istituto paritario Santa Maria, e vorrei alcune delucidazioni su delle cose lette nei tuoi interventi.
E’ vero che non si possono dare compiti il sabato per lunedì, per motivi religiosi? (essendo la mia una scuola cristiana, figuriamoci se non ne tengono conto)
I professori possono fare un compito in classe o un interrogazione a sorpresa? Il professore di fisica, ha detto che è solito farli..
Ci possono chiedere cose non attinenti al programma dell’anno? (cioè degli anni precedenti)
Inoltre hanno adottato una linea durissima per i ritardi.
Se arriviamo tardi, il professore della prima ora, salvo eccezioni ( scioperi, ecc.) è autorizzato ad interrogarci, o ad appiopparci compiti extra.
E se ci fanno entrare alla seconda dobbiamo fermarci in una stanzetta (ora lo considerano come una sospensione di un ora, e quindi grava molto sulla condotta) e questo è un ricatto, dato che ora fa media. Possono farlo?
(preciso che le porte della nostra scuola sono sempre aperte)
Tutta la classe, e tutta la scuola confidano in te.
Grazie mille!!!

Gabriele

La risposta del Genio del male


1)Ancora meglio: non possono farlo perché una circolare glielo vieta.
2)Questione dubbia, potete provare a protestare sul fatto che verrebbe meno il principio di affidamento e il rapporto professore alunno. Ma non credo otterrete molto.
3)Qui siamo fuori dal mondo: delle due l’una o è una sanzione disciplinare o non lo è.
Siccome lo è, niente interrogazioni e niente media con la condotta in caso di ritardo giustificato (che senso ha che tu vanga punito perché dopo gli esami del sangue hai deciso di venire a scuola invece di tornare a dormire?)

24 set 08 h.10:09 | John Beer



Cambio d’istituto proibito

Ciao Genio del male,
volevo esporti il mio problema:
io ho fatto ragioneria il primo anno di superiori, il secondo sono passato a periti, soltanto che non mi piace..
all’inizio ero deciso a continuare a studiare soltanto che dopo due giorni dall’inizio della scuola (terzo anno periti) al pensiero di dover stare un altro anno lì mi si sono ammosciate… così volevo tornare a ragioneria, il problema e che il preside non vuole farmi cambiare perché dice che dovrei fare un esame e solo per me non lo farebbe, che dovevo cambiare a giugno e che non tollera che continuo a cambiare classi.
Lo so che sono un po’ confuso riguardo alla scuola che voglio fare ma mi può obbligare a fare un anno ai periti anche se voglio cambiare (infatti mi ha detto che potrei cambiare in quarta, anno critico visto che dovrei studiare una materia nuova intera e da solo programmazione che da solo non è proprio una passeggiata), che posso fare???
Grazie in anticipo!!!
Ciao

Marco

La risposta del Genio del male


Ringraziare Dio che ti ha mandato un preside idiota.
Fatti mettere per iscritto il motivo del rifiuto e poi fa’ ricorso.
Non ci sono dubbi che lo vincerai.

24 set 08 h.10:09 | John Beer



Patto di responsabilità iniquo #2

Sommo Genio del Male,
oggi (purtroppo) siamo tornati a scuola e, come ogni anno, ci siamo dovuti sorbire il “benvenuto” della preside del nostro Liceo in aula magna; fin qui tutto normale, se non fosse che ad un certo punto ha fatto distribuire a tutti gli studenti un paio di fogli denominati “patto educativo di corresponsabilità”, dicendo che avremmo dovuto riportarlo indietro firmati da noi e da un nostro genitore.
Questo “regolamento” è, a mio modo di vedere, assolutamente inconcepibile e direi illegale.
Ti riporto le norme presenti più assurde (il regolamento completo e disponibile all’indirizzo http://www.liceodavincitv.it/studen/regole.htm):
1.E’ vietato l’uso dei cellulari, del videotelefono, del lettore mp3 e simili in tutti gli spazi della scuola durante l’orario di lezione (incluso l’intervallo).
I cellulari dovranno essere depositati ogni mattina nell’apposita cassetta e ritirati a fine giornata.
L’inosservanza è perseguibile e punibile a norma di legge.
In caso di necessità è possibile comunicare con i familiari attraverso i telefoni del centralino.
L’alunno sorpreso dall’insegnante ad utilizzare il cellulare o altro oggetto non didattico viene privato dello stesso che verrà consegnato in Presidenza e potrà essere ritirato solo dal genitore (o da chi ne fa le veci).
2.Per essere riammesso alle lezioni l’alunno deve presentare giustificazione scritta esclusivamente sul libretto personale, firmata dal genitore la cui firma è apposta sul libretto e depositata in segreteria, ANCHE PER GLI ALUNNI MAGGIORENNI.
Il motivo dell’assenza va dichiarato con precisione; non possono essere accettate motivazioni generiche, quali: motivi personali, motivi di studio o altro.
3.Non sono ammesse più di cinque entrate posticipate nell’arco dell’anno.
Sono concesse solo tre uscite anticipate alle 11.00 per quadrimestre.
Ah, pare che i nuovi iscritti abbiano già dovuto firmare il “patto”, pena (!) la non accettazione della domanda di iscrizione.
Tutto ciò è legale?
Come dovremmo comportarci? (Personalmente questa roba non la firmerei nemmeno in tomba)
Fiducioso della tua risposta,

Guido

La risposta del Genio del male


1)Vedi la risposta precedente.
2)Idem. Sulla precisione dei motivi siamo addirittura oltre il grottesco.
Posso fare un esempio? Se metteste tutti e sempre per le assenze da un giorno “Mal di testa aggravato da capogiri”, per quelle da due-tre giorni “sindrome para-influenzale” e per quelle più lunghe “crisi depressivo esistenziale” cosa potrebbero obiettarvi? Nulla.
Per cui a cosa serve un tale obbligo?!
3)E qui siamo al ridicolo.
Se io mi presento in ritardo alla sesta volta mi tieni fuori dalla scuola?
Se sì ti auguro un buon avvocato, i limiti sono ridicoli, basta una qualsiasi malattia cronica (e Dio sa se ne so qualcosa) per averne il doppio, solo per le analisi del sangue.
Per cui io sostengo che di fronte al rifiuto di farvi entrare possiate denunciare il preside per abuso d’ufficio.
Quanto alle uscite è ancora meglio: hanno intenzione di sequestrarvi?
O di mettervi una nota perché state male? Dai siamo seri questa gente è impazzita.

23 set 08 h.07:09 | John Beer



Patto di responsabilità iniquo

Caro Genio del Male,
sono uno studente di quinta liceo che ha appena iniziato l’ultimo anno di superiori…
Proprio durante il discorso di benvenuto del primo giorno, la preside del mio istituto ha consegnato a tutti una copia a testa del cosiddetto “Patto educativo e di corresponsabilità”, contenente norme di comportamento e istruzioni sulle assenze, i permessi e i ritardi: in particolare, sta facendo molto discutere il fatto che da quest’anno i maggiorenni non potranno più firmarsi le giustificazioni, e tutti i cellulari dovranno essere consegnati in una cassetta all’inizio dell’orario scolastico, per poi ritirarli al termine della stessa.
Il tutto è stato giustificato dicendo che le decisioni sono state prese dal consiglio di istituto, ed in più i genitori e gli studenti stessi dovranno firmare il foglio per accettazione.
Il foglio fa riferimento all’ art. 3 DPR235/2007.
E’ possibile una cosa del genere, dal momento che le decisioni sono state prese unilateralmente e senza consultarci in assemblea d’istituto?
Possiamo inoltre rifiutarci di firmare tale patto?

Zaza

La risposta del Genio del male


Allora Fioroni è riuscito a confermarsi come mio idolo.
Una tale vaccata poteva farla solo e solamente lui.
Ok iniziamo:
1)La responsabilità disciplinare è personale.
È scritto nell’art 4 dello statuto e ribadito nell’art 2 del DPR.
Questo può voler dire solo una cosa: chi commette un’infrazione paga di persona.
Perfetto, fin qui non ci piove.
Ma siccome la formula è la stessa del codice penale, mi aspetto che non voglia dire solo questo.

Infatti se per il minore la personalità della disciplina non può essere completa a motivo della sua minore età, il maggiorenne DEVE potersi giustificare, se non altro perché non ha alcun tutore legale che abbia il DIRITTO di sapere dove fosse al posto di essere in casa.
Insomma la scuola non può imporre al maggiorenne di farsi giustificare da terzi, e se vi negano questo diritto avete la possibilità di resistere in Tribunale (il Tar come sempre) per abuso di potere da parte della scuola.
Insomma questo è un atto illecito.
2)I cellulari NON possono essere sequestrati perché si tratta di una violazione del Diritto di proprietà non sancita dalla legge.
La scuola invece di INSEGNARE la Costituzione dovrebbe andare a studiarla…

23 set 08 h.07:09 | John Beer



Obbligatorietà libri di testo

O Sommo Genio del male,
Avrei ancora una volta dei dubbi sul funzionamento di quell’entità maligna chiamata scuola…
1) Ho sentito dire che se più di metà classe prende l’insufficienza in un compito il professore è tenuto a farlo rifare… c’è qualche fondamento di verità? (Potrebbe anche essere un regolamento interno alla scuola…)
2)Dai vecchi post mi sembra di aver capito che non è obbligatorio avere i libri di testo, basta che impariamo…
Vorrei fare un esempio: uno studente bilingue decide di non comprare il libro di inglese; nel compito in classe l’insegnante inserisce domande sulle vicissitudini dei personaggi del libro (es. “come si chiama la ragazza di fred?”, “quante sorelle ha jenny?”), e lo studente viene penalizzato perchè non le ha mai lette (da notare che rispondere a simili domande non richiede tanto la conoscenza della lingua studiata quanto una buona memoria…).
Chi ha ragione?
Grazie in anticipo,

Alessia

La risposta del Genio del male


1)E’ una leggenda metropolitana, come i coccodrilli nelle fogne o la competenza del ministro Gelmini…
2)No, la cosa è un po’ diversa: la professoressa non può chiederti di farle vedere il libro, ma può chiederti cosa esso contenga…

22 set 08 h.10:09 | John Beer



Debiti – contestazione nel merito o appello?

Ciao Genio del Male!!
Mi chiamo Roberta, volevo chiederti una cosa: proprio oggi ho fatto l’esame per il recupero del debito di francese.
E cosa è successo? Alla fine della scuola la mia professoressa ci aveva dato un foglio con i compiti delle vacanze per tutti.
Tra l’altro c’era da leggere un libro e, per noi del recupero, da fare degli esercizi su un’altro libro senza indicare cosa studiare per l’esame.
La professoressa che ci ha fatto il corso di recupero a scuola non era la stessa, ci aveva detto di studiare le unità del nostro libro più la teoria.
Cosi molte si sono preparate su quelle unità.
Oggi la sorpresa: lei pretendeva che noi gli raccontassimo la vicenda del libro che ci aveva dato da leggere e nessuno si era preparato su questo!
Quindi nelle interrogazioni chiedeva il riassunto in francese del primo capitolo e poi di fare qualche frase/esercizio e poi domandine di teoria qua e là..
A me che ero la penultima ha chiesto di fare una frase che la mia compagna non era riuscita a fare e di riassumere la storia.
Dopo 2 minuti mi ha detto che la mia interrogazione era finita senza farmi alcuna domanda della teoria a cui sapessi rispondere e che magari mi avrebbe aiutato..
Inoltre nelle varie interrogazioni ha chiesto cose che non erano state fatte ma di capitoli molto più avanti a cui non eravamo ancora arrivati!
La mia domanda è questa: se dovessi essere bocciata per la sua materia potrei fare ricorso?
Ciao e spero che tu riesca a trovare il tempo di rispondermi e aiutarmi.
Grazie mille!!!!!!!

Roberta

La risposta del Genio del male


Delle due l’una: o ti appelli al fatto che tutta la storia del recupero debiti è illegittima o la vedo gran dura.

18 set 08 h.12:09 | John Beer



Voti oscurati per irregolarità amministrative…

Salve esimio Genio Del Male,
nella mia scuola, a fine anno il preside ha imposto il pagamento di 10 euro a ogni studente perchè sono stati danneggiati i bagni e non si conosce il colpevole.
Molti si sono rifiutati di pagare per ciò che non hanno fatto e sono stati oscurati i voti finali dei suddetti alunni con la causale “Irregolarità Amministrative”.
Il preside di una scuola può imporre a tutti gli studenti il pagamento dei danni perchè il colpevole è sconosciuto?
E ancor peggio può oscurare i voti di chi non paga?

Nicola

La risposta del Genio del male


No perchè la responsabilità disciplinare è personale, per cui la decisione del preside è illegittima così come quella di non mostrare i voti, per cui puoi denunciarlo.
E farti risarcire TU i danni!

18 set 08 h.12:09 | John Beer




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