Genio del male Interrogazioni

L’INTERROGAZIONE IN CAMBIO DELLA DISTRAZIONE

Salve genio del male, oggi a scuola è successo un fatto che ha fatto a me e a un mio compagno molto innervosire. Infatti durante la lezione di filosofia (faccio la 3a liceo) io e il mio compagno di banco stavamo giocando a battaglia navale dato che la professoressa aveva appena finito di interrogare e c’era quindi un attimo di confusione come spesso accade in una classe, durante i cambi dell’ora. La professoressa vedendoci distratti ci ha subito chiamati fuori interrogati dandoci un bel 4 a entrambi.
Ciò che non ci è piaciuto è che nonostante tutta la classe ha continuato per tutta l’ora a disturbare, scherzando e facendo battute, richiamando più volte alcuni compagni, la professoressa non ha fatto con nessuno lo stesso “trattamento” che ha fatto a noi.
Io personalmente al termine dell’ora gli ho fatto notare che noi, è vero, non stavamo seguendo la lezione ma almeno eravamo in silenzio a farci i fatti nostri mentre gli altri la lezione in più che non la seguivano la disturbavano impedendo a chi voleva ascoltare di farlo.
Successivamente mentre alla fine dell’ora gli facevamo questo discorso in privato io mi sono impappinato dicendo che lo studente non è tenuto a stare attento, come non è tenuto a prendere appunti e portare i libri di studio adeguati in quanto non scuola dell’obbligo e lei ha negato tutto ciò.
in cosa ha ragione e in cosa ho sbagliato io? come posso risolvere o almeno migliorare la questione?
Grazie mille

La risposta del Genio del male

La vostra professoressa ha scelto due studenti distratti a caso, per dare una “lezione” a tutti gli altri colleghi. Tuttavia, si è trattato di un’interrogazione fatta chiaramente a scopo punitivo, per sanzionare il venir meno del dovere alla partecipazione alla quale sono tenuti gli studenti: la valutazione risulta illegittima sulla base del principio che non vuole ci sia interferenza fra la misura disciplinare ed il rendimento ( art. 4 dello Statuto). Non hai sbagliato a far notare alla professoressa che anche altri meritavano di essere puniti, ma non hai aggiunto niente di nuovo a quanto aveva constatato lei stessa. L’errore l’ha fatto la docente che, invece di darvi una nota disciplinare difficilmente annullabile in caso di confusione non autorizzata, ha scelto di adoperare l’unico strumento a sua disposizione, la verifica, usata però fini diversi e non legittimi, quindi annullabili. Se vuoi risolvere la questione prova a far notare con diplomazia la cosa alla docente, proponendole un’interrogazione concordata che sani l’invalidità della precedente, in alternativa dirigiti di buon passo in Presidenza.

5 set 11 h.10:09 | John Beer



RECUPERO IN SORDINA

Caro Genio del Male,
Ho terminato da poco la mia interrogazione orale di matematica per il recupero del debito. Tuttavia, ci sono state molte cose che non ho apprezzato:
1) durante l’interrogazione eravamo solo io ed il professore di Matematica, in un’aula con altri alunni interrogati da un professore più uno di sostegno che valga da testimone (P.S: il professore mi invitava a parlare piano in modo tale da non “disturbare” le altre interrogazioni, perciò nessun altro professore al di fuori di lui ha sentito la mia interrogazione)
2) la prova è durata 5 minuti quando in realtà di norma, quando il compito scritto in classe va molto male (tipo il mio dove ho preso 4) si dà all’alunno la possibilità di recuperare l’insufficienza dandogli tempo di dimostrare che effettivamente ha studiato molto e dunque si è impegnato a recuperare il debito durante l’estate.
Qualora io venissi bocciato ho le possibilità di fare ricorso con qualche speranza?
Grazie

La risposta del Genio del male

Esiste di fatto la concreta possibilità che ci sia stato un vizio formale nella tua prova, nel senso che la presenza di un testimone che ascolti l’andamento della verifica orale, non solo sia fisicamente presente nella stessa aula, vuoi un compagno od un altro professore terzo, può essere richiesta come condizione necessaria dalle norme interne. Consulta il regolamento di istituto è verifica se questa condizione è pretesa per la validità dell’interrogazione. Lo studente ha diritto ad una “valutazione trasparente”, così come la definisce lo Statuto e se già il fare le cose di soppiatto e sbrigativamente è fuori luogo da un punto di vista generale, tanto più quando si sta parlando di recupero di un debito scolastico, dove la delicatezza della situazione esige il rigoroso rispetto dello studente teso a dimostrare la volontà di rimediare il rendimento in materia e del tempo utile a sua disposizione per farlo. Sì potrebbe esserci valido motivo per un ricorso, ovviamente nel caso riportassi un esito negativo determinante per la carriera scolastica, visto che. In ogni caso, entro la fine dell’ultimo anno, ti resta comunque la possibilità di saldare tutti i debiti contratti nel triennio, lo ha previsto lo stesso D.M. N. 42/2007.

16 apr 11 h.10:04 | John Beer



VALUTAZIONI TRASPARENTI

Caro Genio del Male,
volevo chiederti un paio di cose:
1)è un diritto degli studenti conoscere i voti delle interrogazioni? Perché io ho sempre pensato così ma evidentemente la professoressa di filosofia la pensa in un altro modo.
2)se la professoressa in questione si rifiuta di dirci la valutazione in seguito ad una interrogazione, l’interrogazione stessa può essere considerata illegittima?.
3) un professore può assegnare un voto in pagella avendo solo un voto sul registro, per di più un voto scritto in una materia orale come storia o filosofia?
4) e ultimo, in caso di risposta negativa alla 3), il voto finale quale sarebbe?
Grazie mille

La risposta del Genio del male

E’ tuo diritto conoscere, così come lo è per i tuoi genitori o per chi ne fa le veci, il rendimento scolastico, compreso l’accesso alle verifiche scritte in classe ed alla parte del registro che ti riguarda e la professoressa non può validamente negarlo. Hai diritto ad una valutazione corretta e trasparente, ossia chiara e dichiarata. La norma generale prevede che tanto gli studenti che i loro genitori siano preventivamente informati dei metodi valutativi adoperati, così come i regolamenti interni dell’Istituto stabiliscono utilizzabili dal corpo docente.
Al docente, in sede di scrutinio, viene richiesta la doppia valutazione, pena la non classificabilità del profitto in quella materia. Ove il professore abbia inteso valutare la preparazione di un alunno sulla base di un voto soltanto, ma ritenendo tuttavia di avere altri elementi valutativi certificati(in forma di domande o interventi dal posto), la cui sommatoria equivale ad un giudizio e che quindi gli abbiano potuto confermare la preparazione dello studente, ne darà ragionevole motivazione in sede di scrutinio. Per ciò che riguarda il voto finale sta a te parlare con il professore ed informarti sul tuo profitto generale.

29 ott 10 h.04:10 | John Beer



Professoressa parziale: come dimostrarlo?

Caro Genio del male,
ti mando questo messaggio perchè ho un problema con la mia professoressa di latino.
Quando va a correggere i compiti oppure valuta le interrogazioni è molto parziale e il voto dipende da come si sveglia la mattina e non dà mai un giudizio obiettivo, ti mette la non sufficenza perchè dice che sei insicuro.
Ma lei non dovrebbe valutare l’interrogazione non a seconda del tuo stato d’animo ma a seconda di quello che hai detto durante l’interrogazione stessa?
Grazie e arrivederci

La risposta del Genio del male

Sì tutto vero, però ora devi provare quello che dici.
Quindi per prima cosa registra le interrogazioni… poi potrai andare davanti al giudice.
Guarda però che è una strada dura!

11 mar 10 h.07:03 | John Beer



Discrezionalità voti

Caro Genio del Male, ti scrivo a nome di tutta la IM del liceo Falcone(BG).
La nostra cara professoressa di diritto due settimane fa si è messa a interrogare e risultati della classe sono stati decisamente negativi, però nella verifica che abbiamo fatto circa un mese fa le insufficienze sono state davvero poche.
Il problema è che gente come me che nella verifica ha preso 8 e nell’interrogazione 4 in pagella si ritroverà un’insufficienza, come 5 o 4.
Ma non si dovrebbero fare le medie matematiche?
Abbiamo anche parlato con il preside che ci ha detto che non possiamo discutere i voti degli insegnanti, ma solo spiegazioni, e le spiegazioni questa professoressa non ce le da.
Cosa possiamo fare?

La risposta del Genio del male

Allora il discorso è questo: è vero che la media matematica non va considerata come l’unico indicatore per il voto, ma è di certo la base. Quindi quei voti sono tutti annullabili per eccesso di discrezionalità della professoressa. Una sola nota: voi potete contestare ANCHE i voti, solo i dogmi per definizione non si possono contestare!

15 dic 09 h.10:12 | John Beer



Interrogazioni di italiano in francese?

Caro Genio del male,
vado subito al sodo: è regolare che la professoressa di lettere (che non è quella di francese) interroghi anche in francese?
Per “interroghi” intendo che durante la vera e propria interrogazione di grammatica questa inizi a farmi domande di francese che si “collegano”.
Il voto difatti è stato condizionato anche da questo. Mi ha anche detto: “Stai attento eh… che io interrogo anche in francese!”
Grazie in anticipo

La risposta del Genio del male

La cosa è più complessa di quanto non sembri: se ha i titoli per farti quelle domande (ha una laurea in lingue? È madrelingua? Può dimostrare in altro modo la sua preparazione?)e le domande stesse fanno parte del programma di francese, allora è legittimo che le faccia.
Meno legittimo è che il voto in Italiano ne sia influenzato. Potrebbe semmai costituire voto per francese… in più in un orale poi è sempre difficile dire da cosa sia dipeso il voto. Al massimo porta un registratore e registra le interrogazioni. Sarai più tutelato!

5 nov 09 h.04:11 | John Beer



Interrogazioni su programma anno precedente

Caro genio del male,
il mio professore di elettronica ci ha comunicato che dalla seconda lezione con lui inizierà ad interrogare sul programma dell’anno scorso.
Giustificandosi dicendo che è un modo per vedere se abbiamo fatto i compiti durante le vacanze e un modo per ripassare.
Trovo che dare un voto per un’interrogazione sul programma dell’anno prima, o comunque parte del programma affrontato tempo addietro senza prima un ripasso sia ingiusto.
Chiedo una risposta in merito.
Grazie in anticipo e cordiali saluti.

La risposta del Genio del male

Quanti ricordi, la mia prima mail era prorpio su questo argomento!
E come allora ti rispondo che il principio di Ragionevolezza (art. 3 Costituzione) impedisce di rendere interrogabili gli alunni sul programma degli anni precedenti: altrimenti si arriverebbe a carichi di lavoro non accettabili (immagina se in Storia in quinta ti chiedessero dei sumeri …)

18 set 09 h.09:09 | John Beer



Voti differiti e ingiusti

Caro Genio del male,
la mia professoressa è una di quelle che usufruiscono facilmente del loro potere in classe e fanno favoritismi alle ragazze (cosa già testata e provata).
Ma non è questo il mio problema: c’è stato un episodio recentemente in cui sono stato interrogato di geografia (materia per cui mi becco sempre 5). Per una volta avevo studiato, ho detto la lezione bene, disinvolto e calmo, e questo a quanto pare non le va giù.
Mi guarda stranamente, mi dice “va bene, va’ a posto,” ed io ci vado.
Finita la lezione, le chiedo il voto, e lei mi risponde: “Te lo do domani”.
Aspetto; il giorno dopo, stessa immancabile risposta. Lo stesso il giorno successivo e quello dopo ancora.
Ho cercato il più cortesemente possibile di risolvere la questione dopo una settimana, e lei mi risponde distrattamente: “Oh, ti ho dato 5.”
Sorpreso, cerco di ribattere: “Scusi, ma ho fatto un’interrogazione ottima, lo può chiedere a tutti.”
Risata. “E secondo te qualcuno se lo ricorda!”
Allora ho capito! Ha fatto tira e molla per una settimana così nessuno si ricordava l’esito! Così è andata e mi sono fregato la media! Vorrei trovare un modo per incastrarla o comunque prendere provvedimenti in modo valido e chiedo tuo consiglio.
Grazie in anticipo,
Marcello

La risposta del Genio del male

Questo è il caso tipico dell’abuso d’ufficio:
1)Ha violato una norma di legge (lo statuto degli studenti) che impone ai professori di dare TEMPESTIVAMENTE i voti, proprio per evitare questi casi.
2)Ti ha causato un danno nello svolgimento delle sue funzioni, cioè mentre era un pubblico ufficiale.
3)Evidentemente la sua volontà era univoce ed inequivoca sull’obiettivo da raggiungere.
Vai e denuncia!

9 ago 09 h.10:08 | John Beer



Voti del lettore

Caro Genio del male,
al mio lettore di inglese di madrelingua in una scuola privata essendosi assentato numerose volte rimangono soltanto 4 ore di lezione fino alla fine dell’anno scolastico.
Puoi dirmi se può mettere voti che influenzino il voto finale di inglese anche se gli rimangono poche ore di lezione?

La risposta del Genio del male

In astratto sì, c’è però un problema: di solito i lettori NON sono professori di ruolo o supplenti, ma consulenti, quindi NON possono mettere voti tout court. Chi li può mettere è il professore, per cui basta fare leva su di lui per evitare il problema!

8 ago 09 h.10:08 | John Beer



Interrogazioni a raffica

Ciao Genio del male,
sono Cristina e ti scrivo per mio fratello che frequenta l’istituto d’arte di anzio, una provincia di Roma.
Lui ha dei problemi con la sua professoressa di matematica che lo ha interrogato per 3 volte in 2 settimane mettendogli sempre 5 affermando che si ferma troppo a pensare, mentre così non è.
Altri li ha aiutati mettendogli la sufficienza in modo tale che, con il decreto di fioroni, non finissero a luglio. Quando mio fratello si è ribellato e le ha chiesto perchè gli altri li aiutava se nn sapevano qualcosa e a lui metteva subito 5, lei gli ha risposto di dimostrarlo, e che se avesse continuato a protestare gli avrebbe abbassato il voto a 4. Ma può?
Cristina

La risposta del Genio del male


Dimostrarlo non è difficile, è solo complesso, deve raccogliere un numero consistente di testimonianze e poi denunciarla per abuso d’ufficio.
Ora la vera domanda è: siamo sicuri convenga?
In assenza di alternative direi che un bel tentativo è l’unica soluzione se non ci si vuole arrendere. Forza, arrendersi non risolve nulla!

15 mag 09 h.05:05 | John Beer




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