Caro Genio del Male,
frequento la quarta ginnasio e ho vari problemi con la Professoressa di Latino e Greco.
I problemi sono cominciati quando ci consegnò la correzione della nostra prima versione di greco: sulla mia non aveva segnato nessun errore e come voto ricevetti 6 e 1/2.
A una mia compagna, che aveva la stessa versione, ma che aveva fatto vari errori, mise 7+.
Si giustificò dicendo che “dovevo studiare l’orale”. Com’è possibile valutare un compito scritto in base a quanto si studia all’orale?!
Ma la storia non finisce qui…
Ti premetto che in classe nostra c’è il figlio di una professoressa dell’istituto.
Costui riceve molti favori e nonostante intervenga spesso durante le lezioni prendendo in giro i professori, compresa quella di latino e greco, non ha mai ricevuto nessun richiamo, né verbale, né scritto.
Qualche giorno fa, un mio compagno ha ricevuto un trattamento simile al mio (voto minore di chi aveva la sua stessa versione, ma aveva fatto più errori).
Io sono una persona che non sopporta le ingiustizie (ahimè in Italia pare sia un difetto) e purtroppo non sono riuscito a non contestare.
Lei mi ha risposto, umiliandomi davanti alla classe, che sono un “cretinetto, dal cervello piccolo” e che “la prossima volta che parli ti sbatto fuori e ti metto una nota”.
Ha richiamato me, perché cerco di far rispettare la giustizia, ma non un alunno che la offende e scherza durante tutta la lezione.
Io ho preferito comunque non replicare, per essere prima sicuro di avere la legge dalla mia parte per la prossima mossa.
Se ho fatto bene i calcoli, è abuso d’ufficio, diffamazione e contravvenzione agli articoli 21 e 24 della Costituzione italiana. Giusto?
Illuminami d’immenso.
Davide
La risposta del Genio del male
Non è diffamazione, ma il meno grave reato di ingiuria, perché tu eri presente.
E mi raccomando, non dimenticare il mitico articolo 3, quello sull’uguaglianza!!
Quello serve sempre! Per il resto buona fortuna!


