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	<title>Sette in Condotta &#187; Genio del male</title>
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	<description>L&#039;altra faccia della squola tutta in un blog!</description>
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		<title>TORTO ALLO STUDENTE: BEI VOTI A CHI NON FA NIENTE</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Beer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compiti in classe]]></category>
		<category><![CDATA[Genio del male]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro genio del male, frequento la terza media, vorrei chiederti se è lecito che alcuni insegnanti già dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, diano ad alcuni miei compagni che non studiano mai, verifiche in classe semplificate allo scopo di promuoverli a fine anno scolastico. I nostri genitori hanno chiesto spiegazioni sia alle professoresse che al preside, ma la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> <p>Caro genio del male,<br />
frequento la terza media,  vorrei chiederti se è lecito che alcuni insegnanti già dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, diano ad alcuni miei compagni che non studiano mai, verifiche in classe semplificate allo scopo di promuoverli a fine anno scolastico. I nostri genitori hanno chiesto spiegazioni sia alle professoresse che al preside, ma la risposta data è che loro possono fare quello che vogliono e che ad inizio anno hanno deciso che tutti dovevamo essere promossi. Io studio regolarmente e non trovo giusto che chi non studia sia anche premiato. Può mia madre chiedere copie dei compiti di tutta la classe anche se con nomi cancellati?Un&#8217;ultima domanda, posso registrare a scuola le mie interrogazioni?<br />
Grazie</p>
<div class="risposta">
<h2> La risposta del Genio del male </h2>
<p>A tutti gli studenti deve essere data la possibilità di imparare, nel rispetto delle loro personali capacità di comprensione ed apprendimento: questa è l’eguaglianza sostanziale che sancisce la stessa Costituzione. Tuttavia questo non deve e non può essere il pretesto per commettere ingiustizie. Se viene trattato chi non studia come chi lo fa, non solo si commette una manifesta ingiustizia, ma anche una palese discriminazione ai danni di chi si impegna. Tua madre ha il diritto di denunciare la cosa ed in quella sede verrà fatta un’indagine sui compiti di tutta la classe e con i nomi ben in evidenza. Registrare una tua interrogazione puoi farlo solo se hai il consenso dell’insegnante, nel caso contrario non solo non avrebbe alcun valore legale, ma potrebbe anche configurare un illecito.</p></div>
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		<title>INTERROGAZIONI DOPO LA GITA</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Beer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genio del male]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti con il professore]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora, ti espongo ciò che è successo stamattina. Siamo tornati da un viaggio studio in Irlanda sabato sera (oggi è lunedì) naturalmente tutti i professori ci hanno assicurato che oggi non ci avrebbero interrogato, tutto va bene fino alla quarta ora, poi arriva il professore di storia e filosofia&#8230;inizia chiamando a filosofia un mio compagno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> <p>Allora, ti espongo ciò che è successo stamattina. Siamo tornati da un viaggio studio in Irlanda sabato sera (oggi è lunedì) naturalmente tutti i professori ci hanno assicurato che oggi non ci avrebbero interrogato, tutto va bene fino alla quarta ora, poi arriva il professore di storia e filosofia&#8230;inizia chiamando a filosofia un mio compagno (bisogna anche dire che tutti abbiamo chiaramente visto che nel registro ha messo un voto, 4, addirittura prima di interrogarlo&#8230;). Dopodiché impazzisce completamente: dice di non avere voti a storia e che vuole interrogare tutti, una mia compagna prova a fargli capire la situazione e lui di rimando mette 4 in storia a tutti. Ora, so che se lui ci avesse avvertito di questa interrogazione la cosa, anche se non so fino a che punto (infatti in Irlanda non è che siamo stati a fare i nostri comodi, ma siamo andati in una scuola inglese&#8230;), sarebbe stata legittima, ma è qui che viene il bello, noi storia non la facciamo da 2 mesi perché lui ci fa sempre portare filosofia, infatti anche questa mattina non avevamo storia bensì filosofia. Non sto poi a dirti il casino che è venuto fuori, ti chiedo soltanto, dato che domani andremo a parlare dalla Preside, quali argomentazioni poter portare, sono assolutamente convinto che ciò che ha fatto sia irregolare.<br />
grazie in anticipo. Michele.</p>
<div class="risposta">
<h2> La risposta del Genio del male </h2>
<p>La cosa, infatti, è illegittima. Tutte le verifiche devono essere concordate se successive ad una pausa festiva, tanto più che questa era pure preceduta da un periodo di assenza scolastica data dalla gita. Non mi risulta che alcun accordo fosse stato sancito in tal senso, da quel che mi dici. L’unica cosa che avevate stabilito di comune accordo con il docente era che avrebbe dedicato l’ora ad una materia piuttosto che all’altra, avendo in comune entrambe le cattedre. Chi è venuto meno a quanto stabilito è stato il docente e non è legittimo che faccia ricadere su voi la sua incapacità di portar avanti di pari passo il programma delle due materie che dovrebbe insegnarvi. Ogni voto dato in quell’ora è illegittimo, tanto quelli dati per interrogazioni che quelli a guisa di punizioni.</p></div>
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		<title>VERIFICHE DIVERSE NELLA STESSA CLASSE</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Beer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compiti in classe]]></category>
		<category><![CDATA[Genio del male]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Genio..avrei da farti 4 domande 1)è giusto che una professore faccia compiti divisi in 2 categorie per quelli più bravi e quelli un po’ meno quindi più facili? 2)è giusto che una professore faccia 3 compiti diversi per non farci copiare?come facciamo a capire se sono equivalente per quanto riguarda la difficoltà? 3)quando la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> <p>Caro Genio..avrei da farti 4 domande<br />
1)è giusto che una professore faccia compiti divisi in 2 categorie per quelli più bravi e quelli un po’ meno quindi più facili?<br />
2)è giusto che una professore faccia 3 compiti diversi per non farci copiare?come facciamo a capire se sono equivalente per quanto riguarda la difficoltà?<br />
3)quando la professoressa si arrabbia con noi può decidere in quel momento di fare un compito a sorpresa con voto solo per punizione?<br />
4) sempre quando si arrabbia una professoressa può decidere di fare 2 domande a testa e mettere 2 se non si sa rispondere?</p>
<div class="risposta">
<h2> La risposta del Genio del male </h2>
<p>Volendo dare una risposta ai tuoi quesiti, bisogna fin da subito precisare che l’insegnante nell’esercizio della sua professione, è tenuto a rispettare gli studenti tanto come persone quanto come alunni che si aspettano di imparar qualcosa dal suo operato. Se nella stessa classe vi sono studenti che abbisognano di tempi di apprendimento diversi rispetto a quelli degli altri, è loro preciso diritto che il docente ne tenga conto e la discriminazione che ne scaturisce è solo apparente. L’uguaglianza degli studenti all’interno della medesima classe non è formale, bensì sostanziale: il che significa che tutti devono poter imparare e ne devono avere l’effettiva possibilità. Starà, poi, alla buona volontà, alla pazienza ed alle capacità del professore cercare di ottemperare le diverse esigenze degli allievi della medesima classe. Quindi, a meno che non vi sia una lampante disparità di trattamento, verifiche con testo differente, ma qualitativamente sovrapponibile, non possono essere considerate illegittime. Resta sottinteso che se il dubbio è pesante basterà riferirlo al Dirigente scolastico che effettuerà un’immediata indagine.<br />
Tuttavia i professori proprio così come devono rispettare il diritto allo studio di ciascuno, devono rispettare anche gli altri diritti che lo Statuto degli studenti attribuisce agli stessi. Il discorso si riferisce ovviamente ai voti affibbiati a guisa di punizione. Se un comportamento è scorretto lo studente ha diritto a ricevere la punizione, e da qui non si scappa, ma solo e solamente quelle che sono state previste dal Regolamento di Istituto a tal fine. Ogni provvedimento non previsto e dato allo scopo punitivo è illegittimo ed annullabile, tanto se si tratta di interrogazioni orali che compiti scritti.</p></div>
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		<title>PRESTO E BENE, RARO AVVIENE!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Beer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compiti in classe]]></category>
		<category><![CDATA[Genio del male]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve genio, oggi abbiamo fatto un compito di matematica di 10 quesiti in 1h e 30, e mi sono reso conto che questo tempo non basta nè a me nè agli altri, mediamente quelli che vanno bene sono sempre i soliti 5-6 su 29. Oggi,come tutte le altre volte sbagliando dei calcoli mi sono dovuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> <p>Salve genio,<br />
oggi abbiamo fatto un compito di matematica di 10 quesiti in 1h e 30, e mi sono reso conto che questo tempo non basta nè a me nè agli altri, mediamente quelli che vanno bene sono sempre i soliti 5-6 su 29. Oggi,come tutte le altre volte sbagliando dei calcoli mi sono dovuto fermare per ricontrollarli e nonostante abbia fatto velocissimo non sono riuscito a finire il compito e neanche a ricontrollare tutto, poiché dalla fretta non ho avuto abbastanza tempo per pensare&#8230;Io mi chiedevo, poiché siamo l&#8217;unica classe che tratta gli argomenti in modo molto approfondito, quindi facciamo esercizi molto difficili in confronto agli altri e ci ritroviamo a fare più esercizi in meno tempo, mi è venuto il dubbio se questa cosa si possa fare o no, perché qui come ogni classe che ha avuto questa professoressa saranno rimandati almeno i 3/4 della classe. Grazie!</p>
<div class="risposta">
<h2> La risposta del Genio del male </h2>
<p>Gli studenti hanno diritto a ricevere una proposta formativa rispettosa dei propri tempi di apprendimento e comprensione di ogni singola materia. E’ il diritto allo studio e che garantisce lo stesso Statuto degli studenti. In altre parole i docenti devono tener conto delle capacità di acquisizione degli alunni tanto nel momento che spiegano quanto, in quello successivo, dove verificano quanto appreso: l’insegnamento deve essere qualificato e i docenti preparati ad educare, non solo impartire concetti. Se la maggioranza degli alunni di una classe risulta insufficiente, non sempre bisogna attribuirlo all’indolenza degli scolari, forse il problema deve essere affrontato diversamente. Parlatene con la vostra professoressa, evidenziando il vostro disagio e la difficoltà che incontrate con i tempi troppo ristretti, rapportati a quelli che hanno i compagni delle altre classi. Premuratevi, in ogni caso, di segnalare la cosa al Consiglio di classe e siate pronti e recarvi dal Preside con istanza collettiva per (anche chi oggi è sufficiente domani potrebbe non esserlo!). Salvaguardare il vostro diritto allo studio è interesse vostro, ma soprattutto del vostro curriculum!.</p></div>
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		<title>DISSIDENTI PER IL COMPITO DI PUNIZIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Beer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compiti in classe]]></category>
		<category><![CDATA[Genio del male]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì mattina: molti studiano economia durante l&#8217;ora di storia, la professoressa richiama più volte e poi,visto che nessuno le dà retta, fissa una verifica di castigo per mercoledì. Mercoledì mattina manca il 40%degli studenti, la verifica si fa lo stesso: 2 consegnano in bianco, alcuni scrivono cavolate, altri non mettono il nome per protesta. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> <p>Lunedì mattina: molti studiano economia durante l&#8217;ora di storia, la professoressa richiama più volte e poi,visto che nessuno le dà retta, fissa una verifica di castigo per mercoledì. Mercoledì mattina manca il 40%degli studenti, la verifica si fa lo stesso: 2 consegnano in bianco, alcuni scrivono cavolate, altri non mettono il nome per protesta. La professoressa mette una nota personale che tali studenti si rifiutano di firmare la verifica (manco l&#8217;ha detto che era cosa grave o che stava dando una nota). A parte la stupidata della consegna in bianco o senza nome, quanto grave è stato questo atteggiamento, che ripercussioni può avere, la professoressa può rifiutarsi di correggere i compiti senza nome? non potrebbe (o dovrebbe)correggere e poi chiedere di chi è questo e quel compito? Perché devono pagare quelli che la verifica, ingiusta a nostro parere, l&#8217;hanno fatta e i soliti furbi no?</p>
<div class="risposta">
<h2> La risposta del Genio del male </h2>
<p>In generale un compito fatto al solo scopo di impartire una punizione per un comportamento altrimenti non contenibile, ma altrimenti sanzionabile, è illegittima e, quindi, annullabile su istanza da rivolgere al Preside. Nonostante concordata, alla verifica non si può togliere il carattere di vessatorietà, dato che la professoressa l’ha stabilita come conseguenza diretta della mancata partecipazione degli alunni alla sua lezione. La questione, allora, sta tutta nel decidere se è legittimo o meno disertare un compito fin dall’inizio invalido o eseguirlo ed impugnare, successivamente, il risultato. Solo nel secondo caso, infatti, non può essere eccepita proprio quelle mancanza di diligenza che la docente voleva evidenziare e si avranno tutte le carte in regola per ricorrere contro l’atto viziato (solo così facendo esiste un voto da annullare!). Diversamente, non sostenere per protesta una verifica programmata o consegnare in bianco, fa ricadere unicamente sugli studenti la responsabilità comportamentale della negligenza ed imperizia. Le valutazioni che conseguiranno, invece, coloro hanno sostenuto la prova potranno essere impugnate perché derivanti da una verifica sostanzialmente  illegittima. </p></div>
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		<item>
		<title>GIU’ LE MANI DAL MIO ZAINO</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Beer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre violazioni della privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Genio del male]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve, volevo chiederle un parere. Supponiamo che una professoressa voglia controllare gli zaini degli alunni, ovviamente non può perquisirci, ma se ci chiedesse di svuotarli di fronte a lei potremmo dire di no, e citando cosa? La risposta del Genio del male La “proprietà privata è inviolabile”, così recita la art. 42 della nostra Carta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> <p>Salve, volevo chiederle un parere. Supponiamo che una professoressa voglia controllare gli zaini degli alunni, ovviamente non può perquisirci, ma se ci chiedesse di svuotarli di fronte a lei potremmo dire di no, e citando cosa?</p>
<div class="risposta">
<h2> La risposta del Genio del male </h2>
<p>La “proprietà privata è inviolabile”, così recita la art. 42 della nostra Carta Costituzionale. Il che significa che, a meno che non ci sia una norma di legge che autorizzi a procedere nonostante il diniego del proprietario, tutti possono legittimamente rifiutarsi di far vedere cosa c’è dentro il proprio zaino o in qualsiasi altro posto a disposizione per mettere le proprie cose. Discorso analogo può essere fatto per il diniego a mostrare il contenuto: solo in presenza di un mandato o dell’ordine dell’autorità preposta bisogna adeguarsi. Il rifiuto del proprietario o di chi ne fa le veci è garantito dalla Costituzione, anche in questo caso. Diverso sarebbe il caso in cui si debba sventare un pericolo imminente e la necessità e l’urgenza diventano causa di giustificazione  generale di repentini spossessamenti (come nel caso che da una sacca spuntasse la canna di un fucile…). Fortunatamente, quindi, i casi nei quali si può venir meno a questa norma sono davvero rari. </p></div>
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		<title>NOTA CON TELEFONO”SPENTO”</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Beer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[Genio del male]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro genio del male, oggi in classe avevo il cellulare spento sul tavolo del laboratorio dietro ad un computer, lo stavo facendo vedere ai miei compagni e il professore sostenendo di averlo visto acceso ha messo la nota a tutti e tre e in più ha scritto che io mi sono rifiutato di consegnare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> <p>Caro genio del male,<br />
oggi in classe avevo il cellulare spento sul tavolo del laboratorio dietro ad un computer, lo stavo facendo vedere ai miei compagni  e il professore sostenendo di averlo visto acceso ha messo la nota  a tutti e tre e in più ha scritto che io mi sono rifiutato di consegnare il cellulare. Siccome vorrei andare dalla preside domani mi potrebbe dire quali dei miei diritti sono stati infranti? Poi anche se fosse stato acceso non avrebbe potuto sequestrarmelo giusto??? il cellulare se spento può essere portato tranquillamente a scuola vero??? gentilmente se mi cita il numero delle leggi così domani gliele sbatto in faccia alla preside!</p>
<div class="risposta">
<h2> La risposta del Genio del male </h2>
<p> “La proprietà privata è sacra ed inviolabile…” così recita l’art. 32 della nostra Carta Costituzionale e nessuno può arrogarsi la facoltà di limitare o requisire oggetti altrui, sempreché una norma di legge non lo autorizza. Riguardo il possesso di telefoni cellulari da parte degli studenti all’interno della scuola, non esiste alcuna legge o direttiva che autorizza i professori o altri a spossessare qualcuno del suo apparecchio. Certo è che essere proprietari di un oggetto che può arrecare disturbo, a sé o agli altri, in un determinato contesto implica adeguarsi alle regole preposte ad evitare tale disagio. La responsabilità di sottostare alle norme diventa, automaticamente, del proprietario del telefonino: se non è ammesso l’utilizzo sarà lui e solo lui in prima persona a rispondere dell’inosservanza della disposizione. Il richiamo disciplinare del tuo professore, sempre che una direttiva interna o il regolamento scolastico lo abbiano previsto, è la diretta conseguenza di un’inottemperanza e da qui non si sfugge: se il telefonino fosse stato completamente spento non avrebbe certo potuto distrarre te e i tuoi compagni! Piuttosto recati dal Preside per ridimensionare la nota: il tuo rifiuto a consegnare il cellulare è pienamente giustificato. Il tuo diniego ad un ordine imperativo non può essere causa di una maggiorazione della sanzione semplicemente perché il professore non aveva il potere di pretendere nulla da te oltre la tua attenzione in classe. </p></div>
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		<item>
		<title>COMPITO DI RECUPERO PIU’ DIFFICILE</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Beer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compiti in classe]]></category>
		<category><![CDATA[Genio del male]]></category>

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		<description><![CDATA[Egr. Genio del male, vorrei mi chiarisse un dubbio. Qualche settimana fa abbiamo fissato la verifica di fisica per il 16 marzo, dopo una lunga assenza da parte dell’insegnante, in cui abbiamo avuto la supplente. Quel mercoledì, tuttavia, abbiamo avuto due ore di fisica per un’ora buca di disegno, e dunque la verifica è durata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> <p>Egr. Genio del male,<br />
vorrei mi chiarisse un dubbio. Qualche settimana fa abbiamo fissato la verifica di fisica per il 16 marzo, dopo una lunga assenza da parte dell’insegnante, in cui abbiamo avuto la supplente. Quel mercoledì, tuttavia, abbiamo avuto due ore di fisica per un’ora buca di disegno, e dunque la verifica è durata occasionalmente due ore, come precedentemente concordato. Ora, dato che a questa verifica sono mancante undici persone, delle ventotto totali della classe, me compresa dato che sono stata male, quel gran personaggio del nostro professore ha pensato, per punirci ovviamente, di farci recuperare la verifica con alcune differenze. Anziché due ore, dato che non ne abbiamo normalmente di seguito, una sola, ma con soli due esercizi in meno, quindi otto invece di dieci, e la sufficienza l’avrebbe data solo con il completamento corretto di sei esercizi, invece dei cinque previsti per il test fatto dagli altri il 16.<br />
Inutile dire che se la verifica è stata una strage per chi l’ha fatta il 16, solo tre sufficienze, figuriamoci per noi che avevamo meno tempo per fare più degli altri, dato che comunque il livello di difficoltà degli esercizi era simile.<br />
Vorrei dunque che mi confermasse il fatto che si tratta di una violazione dell’art. 3 comma 1 della costituzione, o in alternativa cosa si può fare per rimediare a questo torto.<br />
La ringrazio in anticipo.</p>
<div class="risposta">
<h2> La risposta del Genio del male </h2>
<p>Premettendo che più che una ritorsione per gli assenteisti, il secondo compito ha tutta l’aria di essere una comune verifica per valutare la preparazione anche degli studenti che non si sono sottoposti alla precedente, tutto sta nel disquisire se siamo di fronte o meno ad una disparità di trattamento e obiettivamente è facile propendere per la seconda ipotesi. Calcolando matematicamente il tempo a disposizione per risolvere i quesiti del compito di recupero è facile constatare che, nonostante la parità di difficoltà degli esercizi, per ognuno c’era meno tempo a disposizione rispetto alla volta precedente. Se la matematica non è un’opinione anche il Preside concorderà e invaliderà le seconde valutazioni, suggerendo alla professoressa la data di una nuova verifica sostanzialmente e formalmente equivalente. Tutti gli studenti devono essere messi nelle stesse condizioni di verificare la propria preparazione: situazioni che, solo per alcuni, aggravano o rendono maggiormente onerosa una prova, ancorché dilazionata nel tempo, non sono ammissibili.</p></div>
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		<item>
		<title>MANCATA RICONSEGNA COMPITI ESTIVI</title>
		<link>http://www.notadisciplinare.it/2011/11/29/mancata-riconsegna-compiti-estivi/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Beer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genio del male]]></category>
		<category><![CDATA[Varie ed eventuali]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro genio del male,frequento la seconda media e avrei un dubbio su una sospetta ingiustizia. Io non ne sono la vittima, ma mi interesserebbe avere la tua risposta. Due mie compagne all&#8217;inizio dell&#8217;anno non hanno consegnato il libro delle vacanze di inglese; la professoressa ha messo loro una nota, ma ha anche detto che avrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> <p>Caro genio del male,frequento la seconda media e avrei un dubbio su una sospetta ingiustizia.<br />
Io non ne sono la vittima, ma mi interesserebbe avere la tua risposta.<br />
Due mie compagne all&#8217;inizio dell&#8217;anno non hanno consegnato il libro delle vacanze di inglese; la professoressa ha messo loro una nota, ma ha anche detto che avrebbe proposto un voto in meno nel comportamento nel primo quadrimestre, e così è stato poiché la professoressa espone sempre a noi le sue decisioni.<br />
Non so quanto la cosa abbia influito, ma una di queste ragazze ha avuto sette&#8230;<br />
Attendo la tua risposta</p>
<div class="risposta">
<h2> La risposta del Genio del male </h2>
<p>Agli studenti è imposto il dovere di concorrere con costanza e regolarità al perseguimento dei fini formativi, nell’ambito del proprio percorso di studi, dimostrando impegno nello studio. Certo è che i compiti da svolgere durante la pausa estiva non possono certo essere presi ad elemento di valutazione del rendimento dell’anno nuovo, vertendo, ovviamente, sul programma di quello precedente. Quanto alla nota disciplinare per la mancata consegna del materiale didattico da svolgere in vacanza, questa deve fare riferimento solo e solamente all’inottemperanza delle tue compagne all’ordine dato alla classe. Nessun provvedimento disciplinare può influire sulla valutazione degli studenti, né i professori possono legittimamente intimorire gli studenti un merito a questa evenienza. Un voto in condotta inferiore a quello che ci si aspettava è giustificato da un andamento “non canonico” al quale concorrono diversi incidenti di percorso che devono risultare comunque documentati. In mancanza di giustificazione evidente, nel dubbio che il voto sia stato dato in maniera fin troppo discrezionale, deve essere denunciata la cosa al Dirigente Scolastico per verificare la regolarità della valutazione.</p></div>
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		<title>CERAMISTA NON PER SCELTA</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>John Beer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genio del male]]></category>
		<category><![CDATA[Varie ed eventuali]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è solo una mia curiosità, non è successo a me questa cosa, ma ad un mio amico: un mio amico è stato OBBLIGATO a fare un corso (ceramica). I professori lo hanno obbligato, ma possono farlo? : (In quanto solo a lui è stato obbligato, per gli altri alunni è facoltativo) Saluti. La risposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> <p>Questa è solo una mia curiosità, non è successo a me questa cosa, ma ad un mio amico:<br />
un mio amico è stato OBBLIGATO a fare un corso (ceramica). I professori lo hanno obbligato, ma possono farlo? : (In quanto solo a lui è stato obbligato, per gli altri alunni è facoltativo)<br />
Saluti.</p>
<div class="risposta">
<h2> La risposta del Genio del male </h2>
<p>L’imposizione è illegittima per manifesta disparità di trattamento: se per tutti vale la possibilità di scegliere, anche al tuo amico doveva essere concessa questa facoltà. Arrogarsi il diritto di decidere per un’altra persona, ove questo non sia consentito da una norma imperativa, è abuso di autorità, sempre e comunque perseguibile. Denunci la cosa al Preside per far valere apertamente il suo diritto di scelta in tema di attività didattica integrativa: se tutti possano manifestare un’idea, ma solo uno no può farlo, questa è discriminazione. Non credo che ci sia un valido motivo per cui gli si possa dar torto! </p></div>
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