Gent.mo sig. Genio del Male,
le scrivo per porle un quesito che mi opprime.
Andando io in una scuola cattolica paritaria ed essendo io di sinistra, si profila dinanzi a me un’intero corpo docenti assolutamente ostile.
Tuttavia, la cosa che più m’infastidisce sono le minacce continuamente proferitemi dalla professoressa (in realtà una suora senza neppure il diploma) di religione di darmi il debito da recuperare a settembre.
Avendo già i miei problemi in matematica il quesito pressante è questo: il debito in religione esiste? Da quel che mi risulta, no. Eppure tale suora (peraltro sessantacinquenne), alla mia risposta che tale debito sia inesistente in quanto mi pare che religione sia una materia facoltativa (anche nelle scuole paritarie cattoliche, nonostante non ti diano l’opzione per rifiutare, dando per scontato che tu abbia scelto la scuola anche per la religione), risponde che esiste e che in ogni caso nella nostra scuola la legge se la deve vedere con la preside.
Ora, avendo io un sei stiracchiato in diritto, mi vedo costretta a rimettermi alle sue mani capaci.
In fede
G.
La risposta del Genio del male
Ok, piccolo consiglio, qui non si può fare politica. O meglio le uniche discussioni politiche ammesse sono quelle su come IO conquisterò il mondo… per il resto per chi voti mi è irrilevante. Comunque vediamo di dare lo stesso una risposta soddisfacente. Mia cara, ovviamente hai perfettamente ragione. Nelle scuole parificate, a quanto mi risulta, il programma in vigore è quello italiano e sono tanto più in vigore le leggi italiane sulla libertà di pensiero e di coscienza. Dette le cose ovvie vediamo di fare un po’ d’ordine.
1)Anche se esistesse il debito in religione NON potrebbe farti bocciare. Non ha alcun senso che una materia normalmente facoltativa sia per te determinante. Cosa fare? Beh la soluzione più semplice è minacciare di far saltare fuori il caso a livello giornalistico.. ci sono delle pubblicità che non fanno certo piacere e questa potrebbe essere tra quelle. Legalmente io proverei con un bell’esposto al provveditore agli studi della tua città. Sai lo statuto di “scuola paritaria” si può sempre perdere…
un’avvertenza sola, possono non bocciarti, ma possono espellerti… anche se non so perchè, ma dubito ti manderebbe in depressione…
2)Non ha nemmeno il diploma? Beh mi dicono dalla regia che i Dodici Apostoli erano quasi tutti analfabeti… adesso chiedo al signor notaio di ricontrollare, comunque credo sia del tutto irrilevante. Se proprio vuoi, potresti provare a chiedere che non si tenga conto dei suoi giudizi perchè priva delle qualifiche richieste dalla legge. Ma mi sembra una soluzione un po’ traballante.
3) la legge se la deve vedere solo con il Parlamente e in misura minore con il popolo tramite l’istituto referendario. Stop. Se la tua preside la pensa in maniera differente dille che grazie a Dio le sue opinioni in materia sono del tutto irrilevanti! In caso di una del tutto improbabile bocciatura appellati al TAR. Se dovesse venire fuori il debito fregatene, semplicemente. È un atto privo di valore.
In conclusione, mi raccomando scrivete pure senza remore, ma d’ora in poi evitati commenti sulla vostra parte politica, 9/10 sono irrilevanti e mettono in difficoltà tutti.
Grazie.
Ah quando conquisterò l’universo mi ricorderò ovviamente di voi!