Cellulari Genio del male

NOTA CON TELEFONO”SPENTO”

Caro genio del male,
oggi in classe avevo il cellulare spento sul tavolo del laboratorio dietro ad un computer, lo stavo facendo vedere ai miei compagni e il professore sostenendo di averlo visto acceso ha messo la nota a tutti e tre e in più ha scritto che io mi sono rifiutato di consegnare il cellulare. Siccome vorrei andare dalla preside domani mi potrebbe dire quali dei miei diritti sono stati infranti? Poi anche se fosse stato acceso non avrebbe potuto sequestrarmelo giusto??? il cellulare se spento può essere portato tranquillamente a scuola vero??? gentilmente se mi cita il numero delle leggi così domani gliele sbatto in faccia alla preside!

La risposta del Genio del male

“La proprietà privata è sacra ed inviolabile…” così recita l’art. 32 della nostra Carta Costituzionale e nessuno può arrogarsi la facoltà di limitare o requisire oggetti altrui, sempreché una norma di legge non lo autorizza. Riguardo il possesso di telefoni cellulari da parte degli studenti all’interno della scuola, non esiste alcuna legge o direttiva che autorizza i professori o altri a spossessare qualcuno del suo apparecchio. Certo è che essere proprietari di un oggetto che può arrecare disturbo, a sé o agli altri, in un determinato contesto implica adeguarsi alle regole preposte ad evitare tale disagio. La responsabilità di sottostare alle norme diventa, automaticamente, del proprietario del telefonino: se non è ammesso l’utilizzo sarà lui e solo lui in prima persona a rispondere dell’inosservanza della disposizione. Il richiamo disciplinare del tuo professore, sempre che una direttiva interna o il regolamento scolastico lo abbiano previsto, è la diretta conseguenza di un’inottemperanza e da qui non si sfugge: se il telefonino fosse stato completamente spento non avrebbe certo potuto distrarre te e i tuoi compagni! Piuttosto recati dal Preside per ridimensionare la nota: il tuo rifiuto a consegnare il cellulare è pienamente giustificato. Il tuo diniego ad un ordine imperativo non può essere causa di una maggiorazione della sanzione semplicemente perché il professore non aveva il potere di pretendere nulla da te oltre la tua attenzione in classe.

29 nov 11 h.04:11 | John Beer



POTERE DI SEQUESTRO

Se a me viene ritirato il cellulare mentre messaggio o gioco durante la lezione, il professore può ritirarmelo senza il mio consenso? In quali limiti deve stare il professore rispetto a questa materia?
Ti chiedo mentre rispondi di citare le specifiche norme giuridiche.
Grazie mille!!!!

La risposta del Genio del male

No, a meno che una legge non gli dia il potere, nessuno può sottrarti qualcosa che ti appartiene senza il tuo consenso, espresso o tacito, sarebbe un abuso bello e buono: la proprietà privata è garantita dalla Costituzione all’ art. 43. Ai professori nessuna legge ha mai concesso la facoltà di sequestrare strumenti di comunicazione di alcun tipo. Tuttavia disporre di una cosa implica anche assumersi la propria responsabilità per l’utilizzo della stessa. Lo studente, infatti, è tenuto a partecipare attivamente alla vita scolastica e durante la lezione a seguire quello che si sta facendo in classe. Il professore può sanzionare l’uso del cellulare durante la sua ora di lezione, così come prevedono il regolamento d’istituto e circolari collegate. Qui inizia e qui finisce quello che gli è concesso. Tuttavia ci sono casi dove deve essere scongiurata al minimo la possibilità di interferenze sul rendimento scolastico, ad esempio durante le verifiche, così che circolari o direttive permettono agli insegnanti di pretendere che i cellulari non siano a portata di mano degli studenti. Anche qui puoi benissimo sottrarti alla consegna del telefonino, ma il tuo rifiuto, in questo caso, significherebbe venir meno al tuo dovere di rispettare i regolamenti della scuola o le decisioni assunte dagli organi competenti e configurerebbe un’ipotesi di responsabilità disciplinare.

16 apr 11 h.11:04 | John Beer



USO DI CELLULARI E MP3

Salve, ho appena visto il sito e devo dire che è ottimo; finalmente abbiamo un angelo custode.
Sono un ragazzo che frequenta il 2° anno di un istituto tecnico, e vorrei sapere alcune cose sui nostri diritti e doveri.
1)Durante un ora di lezione posso usare il cellulare per messaggiare o metterlo sul banco per vedere l’ora? se vengo scoperto e pregato di portarlo sulla cattedra per poi prenderlo alla fine dell’ora devo farlo? o mi và in aiuto l’art. 13?
Se rifiuto di portarlo, ma vengo intimidito o magari sbattuto fuori? cosa posso fare? qui mi aiuta l’art.609 del codice penale?
2)Se necessito urgentemente di uscire in bagno, ma non vengo mandato, posso uscire dall’aula senza permesso?Se ricevo note o intimidazioni cosa posso usare contro?
3)posso usare le cuffie durante una lezione di disegno?
4)Posso adagiarmi con la testa sul banco? se vengo rimproverato?Posso dire che è un mio metodo per stare attento?
Questo è tutto, Grazie.
Lorenzo

La risposta del Genio del male

1) Se tieni il cellulare sul banco e vieni pregato di portarlo in cattedra puoi assecondare la richiesta oppure no, essendo di tua proprietà puoi decidere liberamente cosa farne e quindi dove metterlo. Tuttavia disporre di una cosa implica anche assumersi le proprie responsabilità per l’utilizzo. Lo studente, infatti, è tenuto a partecipare attivamente alla vita scolastica e durante la lezione a seguire quello che si sta facendo in classe. Il cellulare, usato come mezzo di comunicazione con l’esterno o comunque che ti isola seppur per breve tempo, è contrario a questo aspetto della vita scolastica, non certo tenerlo sul banco come orologio! Certo è che se poi vieni scoperto a messaggiare è scontato l’arrivo di una sanzione disciplinare (es. richiamo o nota)..ma è la responsabilità passa a te. In alcuni casi, poi, deve essere scongiurata al minimo la possibilità di interferenze, ad esempio durante le verifiche, così che regolamenti interni o direttive permettono agli insegnanti di pretendere che i cellulari non siano a portata di mano degli studenti. Il fatto che tu ti rifiuti, in questi casi, significa venir meno al tuo dovere di rispettare i regolamenti della scuola o le decisioni assunte dagli organi competenti. (L’art. 609 c.p. non mi sembra faccia al caso tuo in questo frangente, riguardante il fatto di violenza sessuale.)
2) Il fatto di andare al bagno riguarda una necessità fisiologica che ognuno di noi è in grado di controllare a modo suo, ma nel caso in cui il bisogno diventa impellente e ci si trovi di fronte ad un rifiuto, vale la causa di giustificazione generale della “necessità ed urgenza” che autorizza chiunque a venir meno anche ad un ordine imperativo. Ma siamo di fronte ad un caso piuttosto raro e, quindi, se si va a ripetere troppe di frequente, mi sembra il minimo che qualcuno si può infastidire e chiedere spiegazioni.
3) Come al punto 1, ad ogni studente è richiesta una partecipazione attiva alla vita scolastica e l’utilizzo delle cuffiette per ascoltare musica disattende ciò e anche se la lezione di per sé si svolge nel più assoluto silenzio, l’insegnante potrebbe aver lo stesso bisogno di comunicare qualcosa e di essere quindi recepito dagli studenti.
4) Il fatto di star messo con la testa appoggiata sul banco a mo’ di riposino non è propriamente un bel modo di proporsi né per sé né per chi ci sta intorno. Il rispetto per se stessi e per gli altri che ci stanno attorno, studenti ed insegnanti, è importante e il richiamo che ti può venire fatto è per ricordartelo.

1 apr 11 h.10:04 | John Beer



Sequestro cellulari

Caro Genio del male.
vorrei chiederle quale articolo o quale legge posso citare per impedire al professore di sequestrarmi il cellulare.
Grazie

La risposta del Genio del male

Art 13 Costituzione:
La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.
Art. 609 codice penale:
Il pubblico ufficiale, che, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, esegue una o un’ispezione personale, è punito con la reclusione fino ad un anno.

23 set 09 h.09:09 | John Beer



Sequestro cellulari

Caro Genio del male,
la mia domanda è questa: é vero che un professore non può assolutamente sequestrare il cellulare a uno studente o perlomeno glielo deve restituire al termine dell’ora , salvo casi molto particolari, in cui magari sussiste un ipotesi di reato, e questo nonostante depositi l’apparecchio presso la cassaforte della scuola e che, in caso contrario, sia la scuola che il professore, possono essere denunciati per furto dallo stesso alunno?
Vi prego di rispondermi a questa domanda, in quanto sono molto curioso di saperlo e, se possibile, elencare la fonte dell’eventuale risposta.
Grazie mille anticipatamente,
Saluti,
Andrea.

La risposta del Genio del male

E’ vero, al netto dello stato di necessità, solo le forze dell’ordine possono perquisire la gente e il sequestro è un provvedimento spropositato per la “lesione”. Lesione che, peraltro, è tutta da dimostrare visto che secondo me, come troverai nella sezione “cellulari”, è del tutto illegittimo.

23 lug 09 h.10:07 | John Beer



Copiare dal cellulare

Carissimo Genio del male,
Ti scrivo per sapere se sto subendo un’ abuso o una pesante punizione.
La professoressa di latino mi ha scoperto a copiare dal cellulare una frase della versione, ha dato il cellulare alla preside che ha detto che sarei stato sospeso fino a 3 giorni.
Il fatto è che né il regolamento di istituto né le norme ministeriali contemplano una sanzione per chi abbia copiato, quindi possono farlo?

Francesco

La risposta del Genio del male


Ti consiglierei di rivedere lo Statuto degli studenti alla voce “Doveri”.
Lì potrai trovare il concetto di “correttezza”, ecco questo concetto è alla base della tua sanzione.
Però. Però la domanda è: con quale diritto ti è stato sequestrato il cellulare e la preside ha invaso il tuo diritto alla privacy leggendo i tuoi sms?
Io direi che è stato commesso almeno un reato, l’abuso d’ufficio.
Fallo notare alla preside, magari dopo la vacanza, ma prima del voto in condotta!

6 mar 09 h.09:03 | John Beer



Sequestro cellulare

Salve Genio del male,
volevo chiederle delle cose:
sono un ragazzo maggiorenne e mi ritrovo spesso in situazioni dove i professori ritirano i cellulari!
Mi chiedo sempre: ma loro che diritto hanno di sequestrami un mio bene?
Dove c’è scritto che lo possono fare?
Volevo solo sapere se possono farlo e a quale titolo!
Può ad esempio servirmi per lavoro (magari mi devono chiamare) o per urgenze familiari, se loro non possono sequestralo cosa posso dirgli?
Grazie in anticipo!

Filippo

La risposta del Genio del male


1)Non hanno alcun titolo valido per poterlo fare;
2)Loro ti diranno che c’è una circolare che glielo consente;
3)Tu tirerai fuori la costituzione e gli dimostrerai che l’unico atto che glielo consentirebbe è una legge (art. 42), oppure uno stato di pericolo. In ogni altro caso non possono farlo.

25 feb 09 h.09:02 | John Beer



Chiamate urgenti

Caro Genio del male,
ti porgo una domanda che ha un che di macchiavellico.
Posso immaginare che ormai ne avrai fin sopra ai capelli di domande quasi tutte uguali ma abbi pazienza.
Teoricamente parlando non si potrebbe utilizzare il cellulare a scuola ma, in caso di necessità di contattare la famiglia o simile, utilizzare il telefono della scuola (che nel nostro caso è quello della Segreteria).
Ora, tale segreteria ha degli orari fissi per cui rimane aperta solamente dalle 10.00 alle 12.00.
Nella mia classe c’é una ragazza con un grave problema di salute per cui spesso è costretta ad uscire prima da scuola o stare assenti.
Caso proprio di oggi, essendo chiusa la segreteria ha pregato l’insegnante di turno di farla uscire dalla classe per utilizzare il cellulare.
Dopo pochi minuti torna dicendo che la vicepreside l’aveva praticamente assalita sbraitando e affermando che non era concepibile che si utilizzasse il cellulare all’interno delle mura scolastiche.
Ora, la ragazza ha effettivamente telefonato più o meno infischaindosene della vicepreside, ma quello che mi domando… per avere un parere, cosa si suppone dovremmo fare noi studenti in caso di necessità vera (come era in questo caso) secondo il personale scolastico?
Sviluppare una qualche telepatia tra noi e i nostri genitori?
Vorrei un parere in merito.
Grazie mille per la pazienza!!

Claudia

La risposta del Genio del male


Prendete il cellulare e ve ne fregate della preside, della professoressa e soprattutto di quel ……….. di Fioroni.
Quello alla salute è un diritto sancito e garantito dalla Costituzione e non sarà certo un decreto fuffa del ministro dell’istruzione ad impedirvi di goderne!
Per cui fate come lei, continuate la telefonata e al massimo le passate il genitore.
Semplice.

8 mag 08 h.09:05 | John Beer



Sospesi per video su youtube

Carissimo e utilissimo Genio del male,
ti prego di rivolgere particolare attenzione a questo caso:
ieri, 21 febbraio 2008, io e altri 6 miei compagni di classe siamo stati sospesi per 15 giorni per aver fatto uso improprio del cellulare all’interno dell’ambiente scolastico.
Tutto ciò avviene in quanto abbiamo realizzato un piccolo video (circa 20 secondi) dove siamo ripresi a ballare una specie di cancan nel nostro spogliatoio (ma eravamo tutti vestiti) e averlo messo su youtube (ma qualche giorno dopo è stato CANCELLATO).
Il preside ci accusa dunque di vari reati quali violazione della privacy, vessazione, utilizzo improprio del materiale scolastico e del cellulare e altre stronzate di questo genere, anche se il video non esiste praticamente più.
Ci accusa di aver rovinato l’immagine di 1700 studenti del nostro istituto.
Inoltre puntualizza che i 15 giorni di sospensione si riferiscono esclusivamente all’uso del cellulare non autorizzato e non all’immissione su internet di quest’ultimo.
Per una cosa del genere (parole del preside) avremmo potuto anche essere strappati dai nostri genitori ed essere dati in affidamento in quanto i partecipanti del video sono minorenni.
Ora io mi chiedo:
è possibile che per questa assurda stronzata (perchè è questo quello che è) noi rischiamo tutto questo?
Sono giusti 15 giorni di sospensione nel periodo più brutto dell’anno? (quest’anno abbiamo anche gli esami di qualifica del terzo anno)
Considerando che tutti i partecipanti del video erano consapevoli di essere ripresi e di finire su internet quali leggi abbiamo violato?
Che reati quindi abbiamo realmente commesso?
Grazie in anticipo per l’ascolto.
Attendo impazientemente una tua risposta

Tallo

La risposta del Genio del male


Un discorso alla volta.
Avete fatto uno sbaglio.
Non per il video. No.
Ma per quale cavolo di motivo dovevate metterlo su internet?
Questa è la sindrome Abu Graib, queste cose si sono sempre fatte, ma adesso oltre a farle bisogna anche farle sapere.
Ok punto due.
I reati esistono solo nella mente del preside e la violazione della privacy non esiste (sempre che qualcuno del gruppo non cambi versione ovvio).
La sanzione disciplinare è altamente opinabile.
Secondo le linee guida del ministro è doverosa.
Secondo me 20 secondi di ballo, in un momento morto come il cambiarsi in spoglatoio, non meritano 15 giorni di sospensione, sarebbe come punire gli alunni che chiacchrano nel cambio d’ora.
Per cui la sanzione è illegittima, voi avete diritto a fare ricorso al consiglio d’istituto e poi passare ai ricorsi amministrativi, ricordando di chiedere i danni per aver perso giorni di scuola ingiustamente.

29 feb 08 h.09:02 | John Beer



Denunciato per filmino galeotto

Ciao Genio del Male,
ti ringrazio per aver pubblicato il mio intervento anche se in realtà avevo proposto la pubblicazione della linee guida emanate dal Ministro il 15 marzo 2007, ufficiali, e dunque più utili per dare una risposta ai quesiti che ti erano stati posti.
Trovo alquanto inappropriato il tuo riferimento alla mia fedina penale, dal momento che nel mio messaggio avevo intenzionalmente evitato qualsiasi nota polemica.
Approfitto di questo messaggio per segnalarti un articolo apparso sul sito http://www.imperiaparla.it/?p=761.
“Uno studente dell’Istituto per geometri e ragionieri ‘G.Ruffini’ di Imperia rischia una multa che va dai 9 ai 18.000 euro per una ‘bravata’ compiuta in classe.
Il ragazzo ieri mattina ha ripreso con il proprio videofonino una parte della lezione.
Accortosi del fatto, il professore, si è fatto consegnare il cellulare e lo ha portato al Preside per denunciare l’accaduto.
Il Preside, Prof. Giovanni Poggio, ha informato la Polizia Postale che si è fatta consegnare il filmato.
Per via della legge sulla privacy è vietato usare il cellulare in classe e il ragazzo, pur avendo ammesso di aver fatto una “bravata”, rischia lo stesso la multa salata.

E’ il primo caso in Italia, tant’è vero che è su tutte le home page dei principali quotidiani italiani online:
Corriere.it
Repubblica.it
La Stampa.it
Il Giornale.it
Rainews 24
Ansa.it
Adn Kronos
Lo studente in questione potrebbe avere bisogno della tua consulenza, data la tua indiscussa competenza in materia.

Ciao e buon lavoro.

Monica

La risposta del Genio del male


Storia di un piccolo criceto alla mercè di un mondo di ratti più grossi di lui.
Anche qui due considerazioni:
1)Cosa vi ha sempre detto il Genio? Vi chiedono il cellulare?
Voi rispondete educatamente: “dopo che l’Inferno sarà gelato e io avrò fatto i milioni vendendo stufette elettriche al Maligno!”.
In altri termini, se consegnate il cellulare sono fatti vostri, se vi rifiutate loro possono solo denunciarvi…lasciandovi sempre il cellulare.
Importante: cancellare MANUALMENTE le immagini NON basta ed è reato a sua volta.
Fate voi.
2)Nessuno ha ancora stabilito se quella norma sia o non sia costituzionale e nessuno ha mai detto che quel ragazzo vedrà una condanna.
Siamo seri. Si prescrivono reati ben più gravi, se prende un buon avvocato non vedrà mai un’aula di tribunale.
E anche la vedesse ho seri dubbi verrebbe condannato.
E ribadisco: IO DELLE LINEE GUIDA DI FIORONI ME NE FREGO.
Hanno lo stesso valore giuridico della dottrina privatistica di Hamtaro!

25 feb 08 h.09:02 | John Beer




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