Altre violazioni della privacy Genio del male

GIU’ LE MANI DAL MIO ZAINO

Salve, volevo chiederle un parere. Supponiamo che una professoressa voglia controllare gli zaini degli alunni, ovviamente non può perquisirci, ma se ci chiedesse di svuotarli di fronte a lei potremmo dire di no, e citando cosa?

La risposta del Genio del male

La “proprietà privata è inviolabile”, così recita la art. 42 della nostra Carta Costituzionale. Il che significa che, a meno che non ci sia una norma di legge che autorizzi a procedere nonostante il diniego del proprietario, tutti possono legittimamente rifiutarsi di far vedere cosa c’è dentro il proprio zaino o in qualsiasi altro posto a disposizione per mettere le proprie cose. Discorso analogo può essere fatto per il diniego a mostrare il contenuto: solo in presenza di un mandato o dell’ordine dell’autorità preposta bisogna adeguarsi. Il rifiuto del proprietario o di chi ne fa le veci è garantito dalla Costituzione, anche in questo caso. Diverso sarebbe il caso in cui si debba sventare un pericolo imminente e la necessità e l’urgenza diventano causa di giustificazione generale di repentini spossessamenti (come nel caso che da una sacca spuntasse la canna di un fucile…). Fortunatamente, quindi, i casi nei quali si può venir meno a questa norma sono davvero rari.

29 nov 11 h.04:11 | John Beer



CITAZIONI DEL PROFESSORE SU FACEBOOK

Caro genio del male, su Facebook ho creato una pagina per la mia classe dove abbiamo pubblicato alcune citazioni dei nostri professori.. Ripeto, solo citazioni con scritto sotto il nome del professore che le ha pronunciate.. Volevo sapere se in questo modo ho violato la legge per la privacy… Abbiamo pubblicato solo citazioni nessun video, nè foto, nè registrazioni!! Per favore risponda presto!

La risposta del Genio del male

Riportare interi discorsi o singole frasi pronunciate da altri in diversa sede, di per sé, non integra alcuna violazione, a patto che queste non vengano poi inserite in un contesto che potrebbe risultare ingiurioso per chi le ha proferite. Pur avendo pubblicato un elenco di citazioni in Internet, in un profilo che per altro rimane circoscritto alla vostra classe alla quale le parole in oggetto erano dirette, e non avendo inserito alcun dato che possa ricondurre specificatamente ed in modo certo all’autore, non è stata violata la legge sulle privacy, a patto che non fosse in altro luogo tutelata la paternità delle celeberrime frasi …

2 set 11 h.09:09 | John Beer



INFORMAZIONI TELEFONICHE

Ciao, avrei bisogno di informazioni precise sulla questione privacy-maggiorenne se possibile. Nella mia scuola è disponibile il servizio di invio sms per ritardi e assenze ai genitori (attivato da mia madre 3 anni fa). Ora, essendo io maggiorenne e nella pre-iscrizione avendo messo il mio numero di telefono, la scuola può continuare ad inviare gli sms al numero che c’era precedentemente?
Pure discutendo in segreteria l’unica opzione che mi hanno lasciato disponibile è stata quella di fare andare mia madre di persona a chiedere il cambiamento del numero (nemmeno una lettera firmata da lei a quanto pare basterebbe).
Inoltre, alla mia domanda: “Essendo io maggiorenne, non posso cambiare il numero?”, le risposte sono sempre andate a parare sulla “patria potestà”.
Chiedendo anche consigli ai vari insegnati o vicepresidi ognuno la pensa a modo suo, alcuni dicono che ho tutti i diritti, altri che non posso.
Se possibile mi farebbe piacere sapere dove la privacy di uno studente maggiorenne finisce e dove iniziano le limitazioni in ambito scolastico legate appunto alla patria potestà.
Ci sarebbe qualcosa di concreto che potrei impugnare davanti alla segretaria per avere l’effettivo cambio del numero o l’annullamento del servizio?
Siccome nella mia scuola fanno firmare gli studenti maggiorenni per permettere o meno il colloquio coi genitori ai professori, il fatto di non poter modificare o non volere più il servizio mi pare banale (tra l’altro si basano sulla prima ora di scuola, quindi se entro 10 minuti di ritardo arriverà un sms in cui sarà scritto che sono stato assente l’intera 1°ora, se entro dalla seconda in poi, nell’sms sarà scritto che sono stato assente tutta la giornata).
Grazie per la risposta.

La risposta del Genio del male

Il discorso della patria potestà è tirato in ballo immotivatamente, visto che al compimento della maggiore età tu sei diventato capace d’agire, quindi di modificare anche situazioni rilevanti che ti coinvolgono direttamente. La privacy di cui si sente parlare riguarda la riservatezza dei tuoi dati personali informatizzati verso altro ordine di situazioni giuridicamente rilevanti. Infatti, anche se raggiunta la maggiore età puoi firmare giustificazioni o essere informato di persona sul tuo andamento scolastico, deve comunque permanere un collegamento tra le famiglie degli studenti e la scuola così da creare un’alleanza educativa in vista di percorsi di crescita condivisi. Tuttavia, in questo caso, la questione si fonda sulla prestazione di un servizio scolastico che tua madre ha richiesto e che l’istituto si è impegnato a fornirle, nei tempi e nei modi concordati. Accordo che, in linea di principio, salvo il regolamento non lo preveda diversamente, solo lei può rivedere o disattivare, di persona o delegando altri, te per esempio. In caso contrario, con una disattivazione unilaterale, la scuola verrebbe meno al suo impegno di prestare le informazioni garantite. Quindi o convinci tua madre a venire con te in segreteria (se fisicamente non può dovrebbe bastarti una delega con un suo documento di riconoscimento), oppure l’unico sistema per far pervenire al tuo cellulare eventuali variazioni di orario che la scuola ti vuol comunicare è fare a tuo nome la richiesta di servizio, mettendo come preferenziale il tuo numero di telefono.

16 apr 11 h.10:04 | John Beer



Privacy e Facebook

Caro Genio del male,
ho un problema con facebook e ho paura che più di 60 persone nella mia scuola vengano sospese (me compresa).
A settembre è stato fatto su fb un gruppo intitolato “per chi pensa che il prof. G. in realtà sia un figo”. Tutti quelli che hanno quel professore hanno incominciato ad iscriversi (anche io, perchè ce l’ho a laboratorio). Solo che poi hanno iniziato a mettere video e foto su vari professori, e per colpa di uno che ha accettato l’ amicizia di una professore, lei e tutti gli altri e anche la preside l’hanno scoperto. Oggi faranno la riunione e hanno intenzione di sospendere chi ha messo foto o video o chi ha scritto qualcosa, ma forse anche chi era semplicemente iscritto.
Io avevo scritto due commentini assolutamente innocui, ma quando sono venuta a sapere di tutto questo li ho cancellati e mi sono tolta dal gruppo.
Ma i professori dicono di essersi presi i nomi prima che io mi cancellassi. Secondo lei, potrebbero sospendermi (forse con obbligo di frequenza)? Ho violato la privacy dei professori con due commenti?
Grazie mille,
Federica

La risposta del Genio del male

Possono essere sospesi solo quelli che hanno postato foto senza averne l’autorizzazione della persona ripresa. Ma aver aderito al gruppo, o averci scritto in bacheca, non costituiscono alcuna violazione degli artt. 1 e 2 dello Statuto e come tali NON sono violazioni disciplinari.
Tra l’altro non era un gruppo offensivo, quindi francamente non si vede il perché della sanzione in toto!

23 apr 10 h.05:04 | John Beer



Accesso ad internet

Carissimo Genio del male,
sono uno studente di 2^IPSIA e, dato che a scuola bloccano l’accesso a internet dei pc vorrei sapere un paio di cose:
1) possono i professori, e quindi anche il preside, bloccare l’accesso a internet?
2) possono i professori salvare sul proprio pc un file di log nel quale vi compaiano TUTTE le nostre azioni?
3) possono i professori, durante le lezioni e senza il consenso dell’alunno, visualizzare sul proprio schermo (scusa la ripetizione) lo schermo del pc dello studente?
Grazie in anticipo
Riccardo

La risposta del Genio del male

1) Se l’accesso non ha finalità didattiche, sì possono farlo.
2) E’ stata considerata una violazione della privacy nel rapporto di lavoro, lo è altrettanto nel mondo della scuola? Credo molto dipenda dal contenuto. Di certo se possono vedere cosa hai scritto e quando via mail, questo è un illecito. Per le chat, se private (tipo msn), vale lo stesso. Sulla cronologia dei siti visitati, però, non credo si possa invocare la provacy, anche potessi farlo, le ragioni di sicurezza controbilancerebbero in pieno…
3) Sì, tranne per il contenuto delle mail e delle chat, però se vedono solo che chatti e non su cosa o con chi, allora la cosa è lecita.

6 ott 09 h.09:10 | John Beer



Spiati durante il compito

Onorevolissimo Genio del Male,
può un professore piazzare delle telecamere (magari a nostra insaputa) durante i compiti in classe in modo da controllare a posteriori se qualcuno ha copiato e abbassarne il voto?
Se no, perché e come ci possiamo difendere?
Grazie mille in anticipo per la tua sempre puntuale risposta

Guido

La risposta del Genio del male


Le telecamere in posti pubblici e privati aperti al pubblico vanno segnalate e motivate con ragioni di sicurezza e NON disciplinari.
Le leggi cui rifarsi sono quelle sulla privacy e in particolare potete citare le decisioni del garante.
In più la copiatura non può portare all’abbassamento del voto in quanto infrazione disciplinare, semmai ad una nota o ad altro provvedimento disciplinare.

3 apr 09 h.11:04 | John Beer



Abuso d’ufficio

Caro Genio del male,
l’altra volta non avevo fatto i compiti di spagnolo, allora mentre ero in bagno la professoressa ha sfogliato il mio libro a suo piacimento, aperto il diario e messo una nota: lo può fare?

Lavi

La risposta del Genio del male


No chiaramente è un abuso d’ufficio e una violazione della proprietà privata. La nota però ci sta, perchè la non fare i compiti è una violazione delle norme disciplinari.

19 feb 09 h.10:02 | John Beer



Trasparenza o violazione della privacy?

Buongiorno signor Genio del male,
volevo ringraziarti per l’aiuto che mi hai dato in passato e poi volevo chiederti un consiglio.
La mia professoressa di Filosofia è fissata con le leggi.
Ogni volta che qualcosa non ci va bene, lei dice che le leggi sono queste e vanno rispettate.
Ad esempio, il consiglio d’istituto ha deliberato che chi abita in provincia può entrare tardi e giustificare dopo le 8.10, chi abita in città no, deve entrare entro le 8.
Io le ho detto che in teoria le leggi sono uguali per tutti, e lei ha detto che le leggi,come fece Socrate, anche se ingiuste vanno rispettate.
Questo è l’ultimo episodio di tanti (il professore dice che, il patto di corresponsabilità dice che.. , son le leggi, io non ci posso fare niente..).
Tra pochi giorni faccio 18 anni e abbiamo idee diverse sul convocare i genitori di un maggiorenne, e dire ai genitori di un maggiorenne i risultati scolastici.
Avvisare i genitori è trasparenza o violazione della privacy?
Mi citi la legge esatta, se possibile?
Grazie mille

B.

La risposta del Genio del male


1)Bella la visione del mondo della tua professoressa.
Chiedile, per cortesia, se lei avrebbe mai condannato i gerarchi nazisti.
Dopotutto loro obbedivano a delle leggi… in ogni caso la norma è legittima, perchè l’art. 3 della Costituzione va interpretato nel senso che vi devono essere norme uguali per soggetti uguali e norme diverse per soggetti diversi.
E chi vive in provincia è obiettivamente diverso da chi vive in città…
2)La legge 196/2003 proibisce la diffusione di dati sensibili o personali.
Ora il punto è: visto che i voti sono pubblici, almeno a fine quadrimestre come si può argomentare contro il suddetto provvedimento?
Io direi che ci si può aggrappare al principio di fiducia di cui all’art. 1 dello Statuto.
Ma è una cosa molto difficile da far passare…

27 gen 09 h.10:01 | John Beer



Preside inopportuno

Caro Genio del male,
Volevo porti un quesito riguardante un fatto accaduto:
premettendo che quest’anno sono arrivato molte volte in ritardo a scuola, il preside può dirmi tu arrivi sempre in ritardo, guarda che occhi che hai, quando deciderai di metterti serio,ecc.?
E può prendermi in giro davanti a una classe intera di perfetti sconosciuti?
Grazie mille

Ivan

La risposta del Genio del male


No, perchè tu hai un diritto inviolabile a non veder messi in piazza i fatti tuoi e soprattutto a non sentire un perfetto cretibno che fa supposizioni sulla tua vita privata.
Faccio anche notare che questo è un abuso d’ufficio, infatti se il ruolo del preside è quello dell’educatore, sfotterti in pubblico esula il suo diritto.

Infine hai il diritto a farti risarcire il danno ex art 2043 codice civile.

13 mag 08 h.05:05 | John Beer



Privacy, assenze e telefonate a casa

Caro Genio del male,
sono un ragazzo maggiorenne (plurimaggiorenne direi) e volevo sapere se ci sono dei nessi tra la legge sulla privacy e il fatto che la scuola possa chiamrti a casa se sei assente.
Faccio un esempio:
io vado a fare una visita da un dottore per una malattia presunta e non voglio che i miei lo sappiano, propio quel giorno la scuola chiama e io devo raccontare tutto ai mie provocando un disatro in casa.
Spero di essermi spiegato, se c’è la possibilità di ovviare a tutto questo vorrei saperlo.
Ps:
Domani nelle pre-iscrizioni fornirò il mio numero di cellulare come riferimento, ci sono problemi?
Grazie in anticipio
Saluti

Stefano dalla provincia di Udine

La risposta del Genio del male


Hai ragione, la scuola non ha il diritto di informarsi in famiglia sul tuo stato di salute, nè sui motivi della tua assenza.
Dopotutto se torni a scuola li giustificherai di persona… minacciali di una causa civile, con me ha funzionato.
No, dare il tuo cellulare come recapito è un tuo diritto.

6 mar 08 h.09:03 | John Beer




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