Carissimo Genio del Male,
frequento il primo anno del Liceo Linguistico e, dopo tre anni passati con una classe rumorosa che causava un minimo di 16 richiami a mattinata, con una schiera di professori totalmente negligenti in cui solo pochi elementi si salvavano, con regole assurde e snervanti, mi aspettavo finalmente di entrare in un ambiente serio, con regole equilibrate e chiare e, soprattutto, con professori competenti.
Tutto ciò è accaduto? Naturalmente no. E mi sono stancata. Quindi vorrei trovare il modo per mettere in riga qualche professore e costruire così le fondamenta di un ambiente scolastico quantomeno sopportabile. Per cui le illustro i problemi principali:
1) Questione bagno. E’ un argomento cui tengo particolarmente, non perchè ne abbia una grande necessità, ma per il semplice motivo che trovo scorretto il comportamento di alcuni professori su questo punto. Innanzitutto, se vogliamo andare in bagno durante l’ora di lezione, possiamo solo “se è urgente” o, se mancano 10-15 minuti alla fine dell’ora, dobbiamo aspettare la conclusione della suddetta. A condire il tutto, poco tempo fa, il professore di italiano se ne è uscito dicendo che ai Consigli di classe si è parlato del fatto che alcuni alunni della nostra classe vanno in bagno ad ogni cambio dell’ora (cosa totalmente falsa dato che in sei giorni di scuola, ben cinque volte abbiamo due ore consecutive), quindi dovremmo cercare di andare durante l’ora. Benissimo. Allora, alla fine della lezione, ho chiesto chiarimenti all’insegnante. La sua giustificazione è stata che i professori devono sempre aspettare che l’alunno rientri per poter cominciare la lezione (giuro che non ho MAI visto un insegnante ritardare l’inizio della lezione per via di un alunno in bagno, tranne nei compiti in classe). Inoltre, una persona normale non sta in bagno 20 minuti, e non riesco a capire come 2-3 minuti possano compromettere un’ora di lezione. Comunque sia, il professore se ne è andato bofonchiando un “ne riparleremo la prossima volta”. E’ successo? Naturalmente no.
2) La professoressa di matematica. Noi dell’indirizzo linguistico abbiamo 4 ore a settimana di matematica, nella nostra classe sono divise in due lezioni da due ore ciascuna. Ebbene, la suddetta continua, durante le sue ore, a lanciare accuse velate alla classe (soprattutto durante le interrogazioni), sostenendo che “non sa come facciamo a non capire”, “se non vogliamo ascoltarla sono affari nostri tanto lei le cose le sa già” o, sua frase tipica, “guardate che questa cosa c’era anche nel compito, dopo non so come farete, ma non importa”. La settimana scorsa io ed un mio compagno abbiamo tenuto conto di tutte le volte che se n’è uscita con frasi del genere. Il risultato è stato di circa 30 volte in un’ora da 50 minuti.
3) Il professore di scienze (siamo messi male, lo so). Non sa spiegare, ci ha fatti tornare ad un argomento di inizio anno solo perchè non aveva completato una tabella, fa calcoli assurdi alla lavagna (sbagliati, dato che numeri come 938 li APPROSSIMA a 800) che nessuno capisce, ogni volta che entra in classe ha sempre qualche obiezione da fare, se qualcuno gli chiede qualcosa non risponde, se ne sta zitto per dieci minuti abbondanti e riprende a “spiegare” da dove era arrivato. Conosce a malapena la sua materia, e ce l’ha provato non dandoci la definizione di atomo (una delle cose basilari), dicendo di “non averla preparata”. Posso dichiararmi scioccata.
E’ per questo che, nonostante i miei 14 anni (età che solitamente gli insegnanti non prendono molto in considerazione, visto che a malapena ci considerano persone), vorrei fare qualcosa per migliorare la situazione.
La ringrazio per aver letto questa lunga “lettera”, spero di ricevere al più presto una risposta.
Rebecca
La risposta del Genio del male
1) La soluzione è semplice e univoca: la Costituzione all’art 32 tute il diritto alla salute come un diritto fondamentale che quindi sopravanza in necessità di tutela moltissimi, se non tutti, i doveri. Ergo potete andare in bagno quando ne avete bisogno. La spiegazione non va interrotta perchè il diritto all’istruzione di uno non può essere valutato come più importante del medesimo diritto degli altri. Quindi quanto detto non ha senso.
2) La professoressa ha diritto alle proprie opinioni come tutti, finchè queste non bloccano il lavoro in classe, perchè questo è un reato… interruzione di servizio pubblico….
3) Dovresti mandare una mail al ministero dell’istruzione con il dettaglio di questi episodi, loro provvederanno a mandare eventualemnte gli ispettori, se non lo fanno riscrivici!




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