Cosa fare se siete stati respinti
Come promesso eccoci qua, ad aggiornarvi sull’argomento che più sta a cuore agli studenti italiani in questo particolare momento: i debiti ed il loro eventuale mancato superamento in sede di esame da svolgersi prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Ebbene, dall’ultimo aggiornamento è cambiato il governo, è ovviamente cambiato il Ministro dell’Istruzione, ma la situazione è rimasta pressoché invariata.
I più fedeli seguaci del “Genio del male”, al secolo il nostro mitico Luca Rampazzo, avranno già avuto modo di capire da varie risposte date che, ad oggi, non potete, a nostro avviso, essere bocciati sulla base del mancato recupero del debito.
Ed è presto detto: il Decreto Fioroni, ancora in vigore, sospende la decisione in ordine all’ammissione all’anno successivo ad una prova da sostenere prima dell’inizio dell’anno stesso.
Tuttavia la legge 352/95, anch’essa ancora in vigore, aveva ABOLITO gli esami di riparazione.
Ora Fioroni non ha reintrodotto gli esami di riparazione, tuttavia l’effetto pratico del decreto è quello di ripristinare di fatto tali esami.
Tuttavia, e fino a prova contraria, una legge prevale su di un decreto ministeriale e pertanto quest’ultimo non potrà mai andare in contrasto con una fonte superiore.
Ergo un provvedimento di bocciatura per mancato superamento dell’esame di riparazione è impugnabile di fronte ad un Tribunale Amministrativo, in sostanza ci sono tutte le carte in regola per fare un bel ricorso e vincerlo.
Ciò detto, che fare?
Di certo non possiamo fasciarci la testa prima di rompercela, ovvero inutile ed insensato pensare di fare ricorsi preventivi o che altro, tuttavia riteniamo che un segnale andrebbe dato. Un segnale soft, più che altro una richiesta alle scuole di disapplicare il Decreto Fioroni in sede di valutazione finale dell’alunno in quanto incostituzionale.
Vi proponiamo un modulo da scaricare, completare ed inviare all’attenzione del Preside della vostra scuola.
CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO
Questo non impedirà di certo l’applicazione del Decreto tuttavia sortirà senz’altro due effetti:
1) Solleverà il problema in maniera concreta, in modo che i docenti siano avvisati che gli alunni non sono disposti ad accettare questa situazione e magari comincino a pensare al da farsi;
2) Avviserà che qualsiasi cosa decidano, se verrete bocciati per mancato recupero del debito il ricorso scatterà immediatamente (e noi vi supporteremo, a tempo debito avrete aggiornamenti).
Siamo solo agli inizi, ma se siamo compatti e decisi, avremo la meglio, la legge è dalla nostra!
John Beer e lo staff di Sette in Condotta
