Carissimo Genio del male,
Frequento la terza media a Bologna e dai primi giorni di prima ci è stata pubblicizzata la possibilità, alla fine dei 3 anni, di andare con la classe per una settimana in Francia, ospitati in famiglia, ovviamente a pagamento. Tutto ok fino a qualche giorno fa, quando la professoressa di francese ha comunicato che, in accordo con tutto il collegio docenti, la gita è stata annullata per motivi di condotta della classe (!)
Ora io mi chiedo: è possibile negare a tutti un’esperienza del genere solo per problemi di comportamento di qualcuno? E se si, potrei chiedere l’accorpamento ad un’altra classe, dato che siamo gli unici ‘fortunati’ a non andare?
Grazie e complimenti per le risposte!
Claudio
La risposta del Genio del male
Assolutamente no, la punizione che merita un solo studente, non può e non deve ricadere su tutti gli altri: c’è il principio di personalità della sanzione ( art. 4 dello Statuto). Per chi non è colpevole riportare una misura disciplinare immeritata è illegittimo e, dietro ricorso, deve ottenerne l’annullamento. Se il collegio dei docenti ha ritenuto che i responsabili dei comportamenti indisciplinati dovessero essere allontanati dalla comunità scolastica perché l’incolumità della stessa era in pericolo, questo non comporta che l’intera classe debba risentirne (oltre al danno la beffa!). La gita era stata organizzata, quindi esisteva un vostro interesse legittimo alla tanto attesa partenza e un provvedimento di diniego generico che annulla la partecipazione di tutti è illegittimo. Chi non si è comportato male dovrà andare in gita, spetterà alla scuola stabilire delle modalità organizzative tali da fornire l’accompagnamento per gli alunni diligenti ( l’accorpamento dipende se previsto e possibile per il numero di partecipanti) e la docenza per chi, invece, se ne deve stare a casa. Denunciate la cosa al Dirigente Scolastico, un’esperienza così vale la pena di essere vissuta!



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