Ciao, Genio del Male (perché questo nome?).
Frequento il 3 anno di scientifico e circa 15 giorni fa ci è stata fatta una nota di classe con avviso alle famiglie (comportamento non corretto). Il coordinatore di classe ci ha fatto sapere l’altro giorno che il consiglio ha deciso per il sette in condotta a tutta la classe per il prossimo pagellino. Io credo non sia giusto dover pagare per colpa di chi è maleducato. A tanti come me, questo voto si ripercuoterà sulla media e sui punti di credito. Io mi impegno seriamente ogni giorno a studiare, perché mi piace studiare, e faccio attività extrascolastiche per potermi guadagnare qualche altro punto di credito. Ora, per una colpa non mia, rischio di vanificare tutto quello che ho fatto finora. Non è giusto!!! Ho letto in tante tue risposte che le note di gruppo non sono valide. Ma io, concretamente, cosa posso fare per oppormi a questa ingiustizia. Mio padre dice che ricorrerà a un avvocato, se necessario. Quello che vorrei gentilmente sapere da te e se ci sono le condizioni giuridiche per fare questo. A quali articoli di quale legge si può fare riferimento? Puoi aiutarmi, per favore! Capisco la rabbia di mio padre. Lui vede quanto io m’impegni per lo studio e vorrebbe fare qualcosa per aiutarmi e io lo chiedo a te. Ti ringrazio per i consigli che vorrai darmi.
Ciao.
Jessica.
III liceo scientifico Palmi RC
La risposta del Genio del male
Tuo padre ha perfettamente ragione a voler ricorrere contro il provvedimento disciplinare che ti ha abbassato il voto in condotta. La condizione giuridica per il ricorso è la norma fondamentale del nostro Stato che prevede che la responsabilità è personale, per altro principio richiamato anche dallo Statuto all’art. 4. Punizioni di gruppo, appioppate senza la singola disamina dei comportamenti individuali di tutti i soggetti in questione, sono illegittime. Ciascuno, infatti, quando è ritenuto autore di un comportamento che sia da intendersi come scorretto deve essere messo nella possibilità di spiegarsi. Non mi sembra che così sia stato fatto, dato che la punizione è stata comminata anche a chi era materialmente estraneo all’accaduto. Non temere mai di chieder giustizia, se è tuo diritto farlo.






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