UN “VOTO AFFETTIVO”

Salve carissimo Genio del Male,
Le scrivo per chiederle un consiglio. Io frequento il quarto anno di un liceo scientifico. Vado abbastanza bene in tutte le materie, ho una media del sette e mezzo circa, ho solo dei problemi in educazione fisica. Le confesso che non ho particolari problemi fisici, semplicemente sono fortemente convinto dell’inutilità della materia e perciò non ho voglia di impegnarmi, soprattutto per quanto riguarda la pratica. Per fortuna, gli anni scorsi avevo un professore di educazione fisica veramente fantastico, che aveva compreso e accettato il mio punto di vista sulla sua materia, perciò mi metteva 6 se vedeva un minimo di impegno da parte mia. Invece, quest’anno quel grandissimo professore è andato in pensione, ed è arrivata a scuola una professoressa più giovane, con cui non vado molto d’accordo. Infatti, un giorno un mio compagno di classe, che aveva appena preso un brutto voto in educazione fisica, si è lamentato dell’inutilità dell’educazione fisica e del fatto che la materia non piace a nessuno. Per questo, la professoressa ha chiesto a tutta la classe se le affermazioni del nostro compagno fossero da noi condivise, e io non mi sono fatto fuggire l’occasione di confermare il punto di vista del mio compagno. Dopo questo fatto, ci sono state altre discussioni, dato che io un minimo di impegno nella sua materia ce lo metto, ma la professoressa pretende che noi proviamo e riproviamo gli esercizi che ci assegna, e non si accontenta di vedere che li provo due o tre volte, come invece faceva il professore dell’anno scorso. Per questo ho preso un 4 in una prova pratica, voto di cui non mi lamento, perché me lo sono cercato. Solo che la professoressa se la prende con me perché ha capito che io considero la sua materia inutile. Poi, c’è stato un compito teorico, per cui ho studiato perfettamente, e infatti ho preso 10, il voto più alto della classe. Solo che il giorno stesso in cui ci ha riconsegnato le verifiche teoriche, ci ha anche dato un altro voto, che lei chiama “affettivo”, un voto per il quale contano l’impegno che si mette nella materia, la curiosità, il fatto di aver seguito o meno i consigli del professoressa, e tanti altri fattori che adesso non ricordo, che ci sono stati detti dalla professoressa, e che io ritengo decisamente astratti e difficilmente verificabili. Insomma, io nel voto affettivo ho preso 4, e volevo chiederle, gentile genio del male, se è giusto che un professore metta, l’ultimo giorno del trimestre, un voto per cui contano elementi decisamente astratti anche perché temo che per il cosiddetto voto affettivo la professoressa sia stata particolarmente severa con me solo perché ho avuto il coraggio di dirle onestamente quelle che sono le mie idee sulla sua materia. Spero di non averla tediata eccessivamente e che vorrà consigliarmi.
Distinti saluti,
Enrico

La risposta del Genio del male

E’ vero che gli studenti hanno il dovere di partecipare alla vita scolastica ed alle altre attività, con impegno e costanza, e quello di sottoporsi alle verifiche del loro processo formativo, ma non sta scritto da nessuna parte che sono bravi solo quelli che sono felici nel farlo! Esiste un preciso diritto degli studenti di essere giudicati in modo trasparente e corretto, a cui corrisponde il dovere degli insegnanti di adottare criteri valutativi obiettivi, certi e resi preventivamente noti (art. 2 comma 4 dello Statuto). Quindi è totalmente illegittimo che la vostra professoressa abbia deciso di sorprendervi con un’ulteriore valutazione d’appendice, basata solo sul suo discrezionale “sentire” la vostra affezione alla sua materia. Il provvedimento è sicuramente annullabile per manifesta infondatezza: denunciate la cosa quanto prima… i buoni e i cattivi li giudica solo il Padre Eterno!

2 set 11 h.09:09 | John Beer



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