Diritto al caffè

Carissimo Genio del male,
ancora una volta ho un problema che riguarda la scuola…
Ormai abbiamo capito tutti che andare in bagno durante le lezioni è un nostro diritto. Ma mettiamo che uno studente stia morendo di sonno/freddo, e venderebbe l’anima per andare alla macchinetta e prendersi un bicchiere di tè bollente… anche questo è compreso nel diritto alla salute?
E se per caso lo studente non abbia fatto in tempo a fare colazione e non resisterebbe fino all’intervallo senza andare a fare uno spuntino?
Chiedo questo perchè la settimana scorsa una mia insegnante mi ha trovata nel corridoio a sorseggiare un caffè e ha minacciato di bocciarmi…
Grazie in anticipo!
A.

La risposta del Genio del male

La legge molto spesso è una questione di bilanciamento di interessi: vero che il caffè è un buon modo di scaldarsi, ma è anche vero che c’è un interesse della classe e dell’insegnante di non vedere la processione fuori durante l’ora. Per questo, se andare in bagno rientra nella categoria dei diritti fondamentali, perchè è spesse volte fondamentale per la salute, il caffè non lo è.
Per la merenda bisogna vedere: il calo di zuccheri esiste, il diabete pure, però sono casi eccezionali. Se accettassimo quanto proponi dovrebbe esistere anche la pausa sigaretta per chi ne fosse dipendente… e dubito vogliamo scendere questa china…

21 ott 09 h.09:10 | John Beer



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