Buonasera Genio del male,
in questi giorni nella mia scuola c’è un gran parlare di assenze e ritardi a scapito del credito.
Passano le circolari dicendo che sono normative provenienti dall’alto (dal ministero), anche se chiedendo ad amici di altre scuole, mi è stato detto che loro non ne sanno niente, anche mia madre, insegnante, mi dice che lei non ne sa niente.
A me la cosa preme molto in quanto faccio il 5° per cui non vorrei vedermi penalizzata.
In queste circolari si dice che facendo un certo numero di ritardi o di assenze (e non viene detto il numero, quindi teoricamente io potrei averlo già passato senza saperlo) il credito formativo non viene dato, nonostante le attività svolte.
Inoltre si dice che ogni attività può portare un massimo di 0,75 crediti, e non si capisce se si possono sommare più crediti al fine di totalizzarne 1, inoltre il consiglio degli insegnanti può decidere di darti o meno, alla fine dell’anno, lo 0,25 in più.
Se questo non viene dato e le attività non si possono sommare, il punto non si raggiunge e anche le attività svolte vanno in fumo… Ora le chiedo: è tutto vero?
Rossella
La risposta del Genio del male
Quando vi dicono cose come “normative dall’alto” fatevi dire qual è la fonte.
Perché, che a me risulti una LEGGE proibisce esplicitamente che infrazioni disciplinari siano usate per penalizzare il rendimento.
Quindi a meno che non ci sia stata una legge di recente in merito, e dubito ci sia stata la situazione è la stessa e la tua scuola sta commettendo un illecito.


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