Assenze e ritardi…puniti

Ciao Genio del male,
innanzitutto grazie per tutto quello che fai per noi studenti (mi hai dato una cultura, certe cose non pensavo neanche esistessero e chinavo il capo di fronte ai professori).
Nella mia scuola non è ancora uscito il regolamento di istituto (siamo al 6 gennaio ma tant’è).
Quello che ci è giunto dai ragazzi che fanno parte del consiglio di istituto è agghiacciante.
Sono previste pene severissime per i ritardatari e gli assenteisti.
Per farti un esempio ogni 5 ritardi (giustificati o no) avrai la nota sul registro, con altri 5 ritardi convocazione dal preside e così via fino alla sospensione (non ricordo esattamente quanti fossero i ritardi ma erano davvero pochi).
Con le assenze il discorso cambia.. non sono previste infatti pene per chi resta assente (con il risultato che se esci di casa in ritardo perchè avevi un gomito che ti faceva contatto col piede è meglio che stai a casa).
E’ possibile per loro fare tutto questo?
Grazie in anticipo

Paolo

La risposta del Genio del male


No, ovviamente.
Il discorso ruota attorno all’art. 3 comma 1 dello statuto.
Se è dovere di uno studente seguire regolarmente le lezioni, come si può ragionevolmente prevedere un diverso trattamento per assenze e ritardi?
Non sono entrambi inadempimenti a questo obbligo?
Quindi questa è una violazione dell’art. 3 comma 1.
Ma non solo.
In realtà ad essere precisi il ritardo, così come l’assenza NON è MAI ammesso.
Infatti la giustificazione serve proprio per testimoniare le cause di forza maggiore alla scuola.
In altri termini: sarei dovuto venire, ma purtroppo…
Per cui di fronte ad una giustificazione, ritardo o assenza non risultano più come violazioni degli obblighi dell’art. 3 e quindi non possono essere puniti.

9 gen 08 h.09:01 | John Beer



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