Caro Genio del male,
la ringrazio fin da ora per la sua risposta.
Sono la mamma di una ragazza che frequenta il 5° turistico e credo che alcuni professori abusino di potere nei confronti degli alunni.
Mi spiego: mia figlia ha subito l’anno scorso un provvedimento disciplinare per assenze dovute a malattia giustificate con il certificato medico, sia abbassando i voti delle materie che quello in condotta.
Tutto questo ha provocato un disagio psicologico facendo cadere mia figlia in depressione e perdendo fiducia nella scuola.
Con fatica sono riuscita a convincerla a non mollare e le premetto che lei ha sempre studiato avendo ottimi voti.
Quest’anno sta succedendo che la professoressa di francese ha minacciato di abbassare il suo voto per le assenze, ci risiamo.. sono andata a parlare con lei e abbiamo avuto una discussione perchè lei si deve attenere ad un regolamento della scuola.
Non mi risulta nessuna legge che punisce uno studente per assenze dovute alla malattia! Come posso procedere?
Devo rivolgermi ad un avvocato? Lei sa se c’è un ufficio competente a Roma per presentare un reclamo o per chiarire questi problemi?
Un’altra cosa: possono i professori scrivere i voti con la matita sul loro registro? Ho visto che lo fanno e credo che per questo li cancellino a loro piacimento modificando i voti.
La ringrazio di nuovo per la sua disponibilità.
Saluti, Gabry
La risposta del Genio del male
C’è la possibilità di comunicare via mail con i ministeri della funzione pubblica e la pubblica istruzione, ma io credo che qui abbiamo abbandonato il terreno della discrezionalità amministrativa per entrare nel penale.
Sono stati infatti compiuti abusi che hanno portato sua figlia ad ammalarsi di una delle malattie più subdole e dolorose del nostro tempo: questo integra il reato di lesioni, oltre che di abuso di ufficio. Io francamente denuncerei tutto il consiglio di classe e poi chiederei i danni. Come avrà intuito concordo con lei: la norma che punisce le assenze non si estende a quelle causate da forza maggiore, per farlo dovrebbe essere esplicitamente previsto, ma non essendolo si applica la normativa generale che stabilisce “ad impossibilia nemo tenetur” per l’impossibile non si risponde.
Scrivere a matita su un registro non è di per sè un’infrazione, ma se posso dimostrare che i voti vengono in seguito alterati allora c’è il reato di falso in atto pubblico!




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